IMPERIA. “AL CIMITERO FIORI SEMPRE PER TERRA, SCALE PERICOLANTI E RIFIUTI OVUNQUE”. LO SFOGO DELLA MADRE DI ELENA RIBALDONE:”HO CHIESTO AIUTO IN COMUNE MA…”/IL CASO

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Il cimitero di Imperia, in balia delle correnti d’aria, non permette nemmeno di posizionare un mazzo di fiore accanto ai loculi dei propri cari. La segnalazione arriva da Gianna Ferrari, madre di Elena Ribaldone, la 49enne scomparsa a luglio scorso a seguito di un infarto, impiegata nella segreteria del Sindaco.

Gianna, insieme alle altre persone che frequentano la nuova ala del cimitero, ha più volte fatto presente alle istituzioni il fatto che in quella sezione non c’è alcuna protezione frangivento. Per questo motivo, a causa della corrente, il pavimento del cimitero e le stradine vicine sono costantemente ricoperte da rifiuti, fiori, e materiali di ogni genere. Una situazione che peggiora drasticamente nei giorni di forte vento, come sta succedendo ultimamente.

La situazione è critica sempre, non solo quanto c’è forte ventospiega Gianna Ferrari a ImperiaPost L’ultimo pezzo costruito al cimitero, che conta 10 loggiati con 50 loculi l’uno, è sempre un devasto, come si vede chiaramente dalle immagini. Questa ala affaccia sull’autostrada e su fasce incolte, ed è esposto a una corrente continua. I nostri poveri defunti non hanno mai fiori, perchè neanche il tempo di metterli che già il giorno dopo sono rovesciati nelle stradine sottostanti. Inoltre, si tratta anche di una situazione pericolosa, perchè le scale oscillano con il vento e anche la barelle vanno avanti e indietro. 

Ho già parlato più volte con chi di dovere, interpellando ripetutamente l’assessore De Bonis, ma fa finta di non sentire. Al funerale di mia figlia ho ricevuto parole di conforto da parte di tutta l’amministrazione, e promesse che ci sarebbero stati per qualsiasi cosa, ma ora sono tutti spariti. Quello che chiedo, insieme a tutti gli altri frequentatori del cimitero, è una semplice paratia frangivento in plexiglass, o, perlomeno l’autorizzazione a metterla a mie spese. Le risposte sono sempre le stesse: non ci sono soldi, ma se contiamo che ogni loculo costa 3 mila euro, credo che non sia una spesa insormontabile.

La settimana scorsa ho fatto un sopralluogo insieme a Antonio Scarella, dirigente del settore, che ha constatato la situazione critica e mi ha suggerito di mandare una richiesta scritta al Comune. Così ho fatto e ora aspetterò notizie. Se non otterrò risposte concrete, non mi fermerò sicuramente qui”.

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