GIORNATA DELLA MEMORIA. IL COMITATO PER GLI IMMIGRATI SCRIVE AL GOVERNO GENTILONI”NEI C.I.E, ESATTAMENTE COME ACCADEVA ANNI FA, VORREBBERO RINCHIUDERE NOI STRANIERI IN ITALIA”

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“Anche noi del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione ricordiamo oggi il Giorno della Memoria quando esattamente 72 anni fa fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz…”

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“Anche noi del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione ricordiamo oggi il Giorno della Memoria quando esattamente 72 anni fa fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz e quando i soldati ucraini dell’Armata Rossa aprivano i cancelli di quello che successivamente diventò il simbolo dell’Olocausto.

Trovarono centinaia di corpi dei prigionieri giustiziati dai nazisti, i restanti Uomini e Donne ancora vivi che versavano in condizioni strazianti, tra cui oltre 400 Bambini vittime, oltre che della fame e delle disperate condizioni igienico-sanitarie, anche degli esperimenti medici.

Noi oggi non scordiamo quei 17 milioni di vittime di cui Ebrei, Prigionieri di guerra sovietica, Polacchi non Ebrei, Rom e Sinti, Disabili e Pentecostali, Massoni, Omosessuali, Testimoni di Geova, Dissidenti politici e quei 5 milioni di Jugoslavi”, riferisce la Presidentessa del Comitato Aleksandra Matikj.

“Per non dimenticare, oggi e personalmente, ho nuovamente scritto al neo Governo Paolo Gentiloni ed al Ministro dell’Interno Domenico Marco Minniti, per ricordargli la vergognosa somiglianza tra i lager di una volta ed i lager di oggi, denominati C.I.E. (Centri di identificazione ed espulsione) dove, esattamente come accadeva anni fa, vorrebbero rinchiudere coattivamente le Persone, in questo caso noi Stranieri in Italia.

Terrificante è soltanto il pensiero di quanto da loro proposto, ancora di più difficile da comprendere è che possa provenire dalla bocca e dalla mente di chi in Italia è anche rappresentante di un Partito politico come quello Democratico che in nessun caso dovrebbe calpestare i Diritti principali dell’Uomo e la Dignità dell’essere umano, tanto meno ledere i Diritti Costituzionali in Italia.

È quasi impossibile da capire la loro volontà di privarci dalla nostra Libertà soltanto perché siamo Immigrati, è inaccettabile. Gli abbiamo già proposto di normalizzare l’accoglienza tramite le Cooperative sociali in modo che le stesse inseriscano gli Immigrati nel mondo del lavoro o dello studio, prima di accoglierne degli altri per prendere degli ulteriori contributi economici dai fondi europei ma non ci hanno nemmeno risposto.

Altresì, gli abbiamo suggerito di aumentare i controlli contro il terrorismo islamico e non soltanto tra gli Immigrati perché, purtroppo, come si è visto nel caso di Mario Scinnimanica o Maria Giulia Sergio, si stanno formando anche i terroristi italiani dell’ISIS, finora ne risultano un centinaio. Altrettanto, e visto che finora da parte degli immigrati in Italia non ci sono state le epidemie infettive ma l’ISIS minaccia una guerra chimica, gli consigliavo di aumentare i controlli sanitari verso tutti, Italiani od Immigrati che siano e soprattutto sospendere tutti i droni ed i mezzi simili in modo da non giungere ad una situazione in cui tutti siamo infettati per colpa dei terroristi islamici.

Siamo contro i C.I.E., così come dei diversi Politici e Vescovi indignati in Italia, comprese le Istituzioni come la Croce Rossa che li ha letteralmente definiti come i luoghi dove il Rispetto e la Dignità umana possono non essere tutelati. Sono posti che hanno già fallito, sia perché costavano tantissimo e sono da pagare dalle tasche dei Cittadini Italiani e di noi Immigrati integrati, sia perché sono vere e proprie galere.

Infine, se la sentono dal Governo a condannare in silenzio e con il massimo menefreghismo migliaia di Donne innocenti, le quali a causa dei posti come i C.I.E. finiscono nel giro della tratta delle Donne? Io ricordo tuttora le parole di una Suora:

“… Ricevono delle indicazioni precise su come svicolarsi dai Cara o dai Cie, lì la situazione è incontrollabile e i grandi numeri fanno il gioco dei trafficanti. Sono lasciate sole a se stesse…”

Suggeriamo, e volentieri, infine al Governo di accogliere la nostra proposta, in collaborazione con Don Ciotti di Libera, con la quale chiediamo di ospitare le persone colpite dal tragico terremoto nel Centro Italia nelle strutture che fanno parte dei beni confiscati alle mafie e, dove anche noi Immigrati, sotto gli occhi di tutti, abbiamo aiutato concretamente. Vogliamo soltanto che questo Governo non commetta gli errori del passato, affinché il presente ed il futuro dell’Italia e del Partito Democratico non vada macchiato nuovamente di disumanità e di vergogna. Condividiamo le parole di oggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ‘Ricordare l’orrore perché non accada mai più'”, conclude la Matikj.

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