IMPERIA. GOGNA MEDIATICA PER UNA COPPIA TURCA IN OSPEDALE.”DOPO IL PARTO MIA MOGLIE IN CAMERA DA SOLA PER UN’INFEZIONE. NIENTE UOMINI? MA PER CHI MI AVETE PRESO? ORA QUERELO TUTTI” /ECCO TUTTA LA VERITA’

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L’incredibile disavventura di una coppia turca finita nel tritacarne della gogna mediatica.

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ragazza turca

Il telefono squilla dopo diversi tentativi. M. (in Italia da oltre 25 anni) risponde, sta tornando finalmente da sua moglie e dai suoi due figli dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro in Francia. “Chi è?” Sono un giornalista di ImperiaPost. M. è confuso, spiazzato non immagina che i media e social network siano entrati così prepotentemente nella sua vita. Il cronista gli racconta brevemente l’accaduto: centinaia di commenti, decine di articoli, insinuazioni e insulti razzisti. “Ma di cosa sta parlando?”. risponde sgomento. Il cronista cerca di riportarlo alla calma e aggiunge nuovi particolari. “Dicono che avresti chiesto di spostare la compagna di stanza di tua moglie perché non volevi che la vedessero altri uomini”. A quel punto M. non contiene più la sua rabbia e la frustrazione: “Ma questi sono pazzi? Si sono inventati tutto. Pensano davvero che io possa avere una mentalità del genere? Ma per chi ci avete preso? Io avrei voluto che mia moglie fosse in camera con altre persone perché io sono sempre al lavoro e non riesco a starle vicino quanto vorrei in questo momento così importante della nostra vita”. Poi inizia a raccontare cosa è successo veramente.

M. e sua moglie erano in sala parto quando il personale sanitario ha rilevato un patologia infettiva. Versione, quest’ultima, confermata anche dall’Asl con una nota stampa. Per tutelare la salute delle altre gestanti e di colei che sarebbe diventata la sua compagna di stanza, è stato disposto il trasferimento di quest’ultima in un’altra stanza. Questo perché l’unica camera singola del reparto di ostetricia in quel momento risultava occupata.

“Noi quella donna non l’abbiamo neanche mai vista – aggiunge M. sempre più sconfortato per l’accaduto – l’ospedale ci ha solo comunicato che mia moglie avrebbe dovuto restare in camera da sola. Quando siamo arrivati nella stanza doppia, una volta usciti dalla sala parto, infatti, all’interno non c’era nessuno”.

“Le accuse nei miei confronti – prosegue il giovane – sono totalmente inventate. Io non ho mai chiesto niente tantomeno di non avere uomini insieme a mia moglie, ma che mentalità pensano che abbiamo? E’ stato l’ospedale a disporre il trasferimento.

“Mi sono già fatto consegnare tutti gli articoli di giornale e i post su internet, sono pronto a querelare”. Dopo la telefonata abbiamo incontrato M. nella sala d’aspetto del terzo piano dell’ospedale di Imperia. Ci racconta che sua moglie ora sta meglio ed è stata sottoposta a cura antibiotica. Facciamo capolino nell’unica stanza singola del reparto, la moglie di M. è accanto alla sua bimba, è stata trasferita lì da poco. Si scambiano uno sguardo d’amore con il marito. Lei ancora non sa tutto quello è successo.  

Gabriele Piccardo – Mattia Mangraviti 

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