SANREMO 2017. L’ULTIMA SERATA DEL FESTIVAL OTTIENE IL MIGLIOR RISULTATO DI SHARE DEGLI ULTIMI 15 ANNI

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La conferenza stampa del Festival di Sanremo inizia con annunci positivi, perchè se in tutti questi giorni abbiamo detto che ogni puntata era migliore della precedente, con un boom di ascolti, ieri si è ottenuto il miglior dato di share dal 2002.

Sono stati infatti 12milioni 022 mila spettatori e uno share del 69,66%. Il picco di ascolto è stato 15milioni 183mila spettatori alle 22.19 mentre quello di share all’1.38 di notte, durante l’annuncio dei vincitori, con il 79,53%. Il Direttore di Rai Uno ha così ringraziato in modo entusiasta Carlo Conti per questo triennio trascorso insieme e che ha riportato agli antichi fasti il Festival di Sanremo.

Prende poi la parola Maria De Filippi che ringrazia i giornalisti, la Rai e racconta la sua esperienza:”Mi sono messa alla prova. Non avrei mai pensato che Sanremo potesse essere così: entri in un frullatore in cui non ti ricordi nemmeno come ti chiami. Dopo la prima sera ho pensato “È finito”, invece era solo l’inizio. Carlo è stato un compagno importante, mi dava serenità e tranquillità”. Del resto nella serata di ieri, nel momento “C’è Posta per Te” Maria e Carlo si sono definiti come fratello e sorella.

Io non ho scelto le canzoni– spiega Maria – Le ho sentite e ci ho messo un po’ ad amarle. Così ho capito che parlare di musica subito, dopo il primo ascolto è sbagliato. Ovvio le canzoni non mi sono piaciute tutte, sarei una pazza, ma ho apprezzato alcuni talenti. Trovo che la Mannoia sia stata coraggiosa nel venire a Sanremo e la cover di De Gregori scelta è stata la prova della sua grinta.

“La serata di ieri è stata come la fine di uno spettacolo pirotecnico“. Inizia così il suo saluto finale Carlo Conti e prosegue: “Io avevo deciso una cosa all’inizio del Festival: il mio cachet sarebbe stato dato in beneficienza ai terremotati. Ovviamente non lo volevo dire, non sono cose che si sbandierano, ma vista la polemica sono dovuto uscire allo scoperto. Così ecco a voi il bonifico per i terremotati. Non è un dovere, sia chiaro. Sono stato povero e senza la possibilità di comprarmi un jeans nuovo. So cosa vuol dire non avere nulla”.