“MAREMOTO” IN CASA RARI NANTES. ADDIO AL TORNEO INTERNAZIONALE “HABA WABA”. LA SOCIETA’ SI DIMENTICA L’ISCRIZIONE. I GENITORI:”MERITIAMO RISPETTO”/ IL CASO

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Un’occasione persa per i giovani pallanuotisti ma anche un danno economico per alcuni genitori che avrebbero già chiesto le ferie in quel periodo e prenotato la camera di albergo.

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Maremoto in piscina a Imperia a seguito dell’esclusione della squadra della Rari Nantes al torneo internazionale di pallanuoto per bambini “HaBa WaBa”, in programma dal 25 giugno al 2 luglio a Lignano Sabbiadoro (UD).

I genitori dei piccoli atleti sono andati su tutte le furie dopo aver ricevuto via WhatsApp la comunicazione da parte della dirigenza di non poter partecipare al prestigioso torneo. Un’occasione persa per i giovani pallanuotisti ma anche un danno economico per alcuni genitori che avrebbero già chiesto le ferie in quel periodo e prenotato la camera di albergo.

“Sono un genitore – scrive Sergio – che accompagna quotidianamente alla piscina Felice Cascione di Imperia il bimbo che come molti altri svolgono felicemente attività di nuoto e di pallanuoto.

Ogni fine anno per la pallanuoto la società sportiva Rari Nantes ha sempre partecipato al torneo HaBa WaBa, un evento internazionale della durata di una settimana dove i nostri piccoli atleti divisi in due squadre di under 11 e under 9 si scontrano con team provenienti da tutta italia e anche dall’estero.

E’ sempre stata un’esperienza di crescita e non solo a livello di gioco ma anche personale di emancipazione, una grandissima risorsa della quale però quest’anno siamo nostro malgrado costretti a fare senza.
Sì, perchè la società ha commesso un errore: non si è iscritta.

A quanto pare per colta di una banale distrazione, una svista, chiamiamolo errore umano?
Già la situazione è grave li per se ma è stata resa ancora più grave dalla totale mancanza di presa di posizione della stessa società che non ha comunicato nulla in merito alla faccenda lasciando alcuni di noi confusi, altri sereni della partenza prenotare ferie lavorative, finchè una bella sera stiamo finalmente stati avvisati.
Di persona? Tramite una riunione? Macchè! Tramite un freddo, impersonalissimo e tristissimo messaggio sul gruppo di WhatsApp…

Ora io spero si faccia una riunione perchè noi genitori che spendiamo soldi (tanti) tempo (tanto) impegno (tanto) per portare i figli in piscina siamo degni di RISPETTO, così come i nostri bambini.
Spero vivamente che poi in questa riunione vengano presentati altri progetti ed iniziative alle quali far partecipare i ragazzi, perchè possano fare pratica sul campo, giocando il loro sport preferito, la loro passione e migliorare per loro stessi e per la Rari Nantes.
In tutto questo spendo le ultime parole per spezzare una lancia a favore degli allenatori, questi ragazzi danno veramente tutto per far amare questo sport agli allievi. Sono pronti e disponibili, efficienti, capaci, professionali ma soprattutto ricchi di umanità e calore.Loro sono l’anima della piscina, i bambini il cuore.

Ma l’allenamento in piscina non basta a portare miglioramenti se i piccoli atleti (che sono i potenziali giocatori di domani) non si esercitano scontrandosi con altri avversari, facendo le prime esperienze sempre varie, sempre diverse.

Stendo quindi un velo pietoso su ciò che è stato e auspico che presto sia fatta questa riunione, appunto, per tornare a riacquisire la fiducia persa con i vertici della società in segno di onestà, correttezza e rispetto.

Sono certo di rispecchiare il pensiero di tanti altri papà e mamme, perchè i genitori non si deludono e i bambini entusiasti, vere risorse di questa piscina, non si prendono in giro”. 

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