Home, Imperia — 18 marzo 2017 alle 07:35

“PAESI, PAESAGGI…”. IMPERIA IN TUTTA LA SUA BELLEZZA PROTAGONISTA A “STRISCIA LA NOTIZIA”. IN PRIMO PIANO IL MUSEO DELLE LATTE D’OLIO E…/ECCO LA PUNTATA

“Imperia è una città molto bella e antica. Carruggi sospesi sul mare, dimore storiche, monumenti, architetture medioevali”. È iniziata così, ieri sera, venerdì 17 marzo, la puntata della rubrica di Striscia La Notizia, “Paesi, paesaggi…”, dedicata a…

di Redazione

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“Imperia è una città molto bella e antica. Carruggi sospesi sul mare, dimore storiche, monumenti, architetture medioevali”. È iniziata così, ieri sera, venerdì 17 marzo, la puntata della rubrica di Striscia La Notizia, “Paesi, paesaggi…”, dedicata al capoluogo ligure e andata in onda su Canale 5.

L’inviato Davide Rampello ha mostrato alcuni degli scorsi più belli di Imperia, Oneglia, Borgo Foce, Borgo Prino, Borgo Marina, oltre al Parasio, prima di concentrarsi sul Museo delle latte d’olio a Chiusanico.
L’allestimento, di proprietà di Riccardo Guatelli e Tiziana Riva, è curato da Daniela Lauria ed è stato oggetto di un approfondimento, corredata da riprese e interviste.

LA PUNTATA

“Imperia è una città molto bella e antica. Carruggi sospesi sul mare, dimore storiche, monumenti, architetture medioevali.

Ci sono i caratteristici borghi affacciati sul mare, un tempo Borgo Prino e Borgo Foce erano abitati solo da pescatori, oggi sono irresistibili attrazioni turistiche. Così come una passeggiata a Borgo Marina oppure un’occhiata al Parasio dall’alto del Monte Calvario. Ma Imperia è anche una città recente. Il torrente Impero ha sempre diviso i borghi di Oneglia e Porto Maurizio, ma poi li ha riuniti nel 1923 per decreto regio, dando a entrambi il suo nome. Questa città era davvero il cuore di un impero, la capitale mondiale dell’olio di oliva. Qui mi sento come a casa.

Daniela Lauria é la curatrice del museo delle latte dell’olio di oliva, realizzato da Riccardo e Tiziana, all’interno di un frantoio del 600. Un luogo incredibile, di cui si è innamorato anche Coppola, il regista del Padrino, che voleva comprare tutta la collezione.

Nel museo si conservano i cliché originali delle latte, hanno un grande valore perché sono i modelli da cui si ricavano tutte le confezioni. Oggetti meravigliosi che hanno viaggiato nel mondo e hanno portato il ricordo dell’Italia nel cuore degli emigranti.

All’estero trovavano tutto, tranne l’olio d’oliva. E le confezioni dovevano essere belle, colorate, allegre, italiane.

Per chi amava la musica c’erano l’olio Verdi, Rigoletto, Caruso e per i patriottici con nostalgia di casa l’olio Garibaldi e l’olio Mazzini, l’Olio Roma e l’Olio Grotta Azzurra. E poi le donne e i santi, Odalisca, Madonna, Santa Lucia e San Calogero.

Queste latte d’olio sembrano i fotogrammi di un film e i protagonisti siamo noi, l’Italia della qualità.

Venite a Imperia, nella riviera ligure di ponente, ma non come turisti, come ospiti”.

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