Home, Imperia — 22 marzo 2017 alle 15:32

IMPERIA PIANGE LA SCOMPARSA DEL “COMANDANTE” FEDERICO CALZIA. IL DIRETTORE DEL MUSEO NAVALE SERAFINI:”SIAMO ORFANI DELLA TUA PRESENZA, MA CONTINUERAI A VIVERE TRA NOI”/IL RICORDO

Il direttore del museo navale internazionale di Imperia, Flavio Serafini, scrive una lettera per ricordare il “Comandante” , Federico Calzia, venuto a mancare questa notte all’età di 82 anni

di Redazione

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Il direttore del museo navale internazionale di Imperia, Flavio Serafini, scrive una lettera per ricordare il “Comandante” , Federico Calzia, venuto a mancare questa notte all’età di 82 anni. 

“Federico carissimo,,
Quello di sabato scorso nella nuova sede del Museo Navale è stato il nostro ultimo incontro, il commiato definitivo, quando tu, febbricitante e con un filo di voce, mi dicesti con lucida preveggenza, di essere arrivato all’ultima boa. Hai voluto essere presente ancora una volta nella nuova struttura per la quale dal 1987 hai lottato e collaborato con tanti amici, i Soci delle due Associazioni “ Ex Allievi del Nautico” e degli “Amici del Museo Navale”.

Una generazione che sta scomparendo e che solo in parte ha potuto veder realizzate le proprie aspirazioni. Ricorderai, tra i tanti, i Comandanti Ferro, Gazzano, Buldrini, Martini, Armato, Gottardi, i modellisti Santi Mazzini, Formichi, Orengo, Armenise, Arbustini, Crispo, i collaboratori stretti Bonavia, Pastore, Galli, Bottazzi, Bartoli, Bonsignorio e tantissimi altri che ti hanno preceduto.

Mi piace ricordare il tuo appoggio e la tua presenza in lunghi viaggi in treno ed in aereo verso la Spagna, la Costa Azzurra ed altre località per formalizzare le donazioni al Museo, le uscite in mare sulle barche d’epoca, la preparazione di decine di mostre tematiche, il tuo sapiente lavoro nell’officina restauri.

Avevi trovato nel Museo, dopo l’addio al mare ed una vita travagliata, una serenità ed un riscatto morale a tante ingiustizie ed avversità che avevi sempre affrontato con determinazione e coraggio. Quante volte sei sceso da Borgo d’ Oneglia ad aprire il Museo in mia assenza quando ancora non godevi di quella misera pensione! E poi, quel devastante intervento che ti aveva privato della voce e di una alimentazione normale, ma che non riusciva ad allontanarti dagli amici, dalle opere teatrali, dalle Associazioni, compresa quella dei Marinai in congedo.

Ricorderemo tutti il tuo estroso abbigliamento in occasione di eventi importanti, alla riunione annuale degli ex Allievi dei Nautici di Imperia e Savona dove terminasti i tuoi studi dopo la scomparsa di tua madre ed il servizio militare. Resterà sempre nella mia memoria la tua linda ed ordinata cameretta nella Casa di Riposo dove agli amici servivi un fumante caffè tra tante memorie di una vita.

Ricordo la tua passione per gli orologi dopo aver acquisito una esperienza promettente troncata per sempre da una vile e traumatica rapina nel negozio che avevi aperto col frutto di sudati risparmi di navigazione. Quella cameretta era diventata il tuo mondo, abbellito dalla florida composizione di piante nel poggiolo dove estasiati godevamo alto l’aroma delle piantine di limone, dell’ origano, dei pomodori e del basilico.

Sei sempre stato generoso col prossimo e con la società che ti aveva sempre reso la vita difficile, anche se spesso non lesinavi critiche feroci a dirigenti ed amministratori della Città alla quale hai pensato recentemente di donare per uso pubblico un terreno di tua proprietà.

Grazie Federico della tua amicizia sincera, di quell’affetto che emergeva dal tratto a volte rude e scanzonato della tua personalità e delle tue critiche. Oggi siamo orfani della tua presenza, del tuo sguardo e non potremo più specchiarci nelle tue pupille, ma continuerai a vivere tra noi . Ovunque tu sia in questo momento, mi auguro e, sono certo, tu possa stare meglio di noi! Flavio,un amico per la vita”.