MAXI RISSA A COLPI DI BOTTIGLIA. I CARABINIERI ARRESTANO 9 PERSONE. DUE RESTANO IN CARCERE, LE ALTRE SETTE…/L’UDIENZA

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Due dei nove romeni arrestati dai Carabinieri ieri sera, domenica 9 aprile, a Ventimiglia, per la rissa scoppiata in pieno centro resteranno in carcere, in attesa della prossima udienza, fissata per il 10 maggio. Questa la decisione, con convalida degli arresti, del giudice Alessia Ceccardi (Pm Maria Paola Marrali) questa mattina nel corso della direttissima presso il Tribunale di Imperia.

Agli altri sette arrestati, difesi dagli avvocati Giuliana Basso, Veronica Ardissone, Stefania Lombardi, Andrea Rovere e Andrea Artioli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Per i due romeni che resteranno in carcere, difesi dagli avvocati Ramadan Tahiri e Angela Basso, sono risultati decisivi i precedenti penali, per furto e rissa in un caso, e per furto nell’altro.

LA RICOSTRUZIONE

Il tutto nasce alle 19.45 circa di ieri, quando i romeni, tra i 25 ed i 46 anni, tutti residenti a Roverino, in Corso Limone Piemonte, nello stesso complesso residenziale, si sono incontrati nel piazzale antistante le loro abitazioni.

I rapporti di vicinato non idilliaci tra un gruppo di 5 romeni, già stabilitisi a Ventimiglia da diversi anni, e l’altro gruppo composto da connazionali di diversa etnia qui giunti invece solo da pochi mesi e mai serenamente ambientatisi con i primi, sembrano essere alla base della discussione, in breve tempo sfociata in una violentissima rissa durante la quale entrambe le fazioni hanno utilizzato anche diverse bottiglie di birre per colpire gli avversari.

Sono stati diversi i testimoni ad allertare subito i Carabinieri che, con l’aiuto dei colleghi della Compagnia di Bordighera e di personale del Commissariato di PS e del Settore di Polizia di Frontiera, sono riusciti a placare gli animi e a separare i contendenti, consentendo l’intervento dei sanitari del 118 per le prime cure del caso.

In totale sono stati 5 i feriti, con prognosi varie dagli 8 ai 30 giorni per contusioni, escoriazioni varie e diverse fratture; gli altri, pur visibilmente provati dallo scontro hanno rifiutato le cure mediche.

Una volta espletate le dovute visite mediche, gli interessati sono stati tutti accompagnati in caserma per i relativi accertamenti e il conseguente arresto per il reato di rissa aggravata.