SI LAUREA ALL’UNIVERSITÀ DI VENEZIA CON UNA TESI SULL’OLIO DEL PONENTE LIGURE. LA STORIA DELLA 25ENNE IMPERIESE ELISABETTA DROCCO

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Dopo aver conseguito il Diploma di Laurea Triennale all’Università Cattolica di Milano, la 25enne imperiese Elisabetta Drocco ha proseguito gli studi a Venezia dove si è laureata all’Università Cà Foscari di Venezia lo scorso mese di marzo.

Il Corso di Laurea Magistrale “Lingue e Istituzioni economiche e giuridiche dell’Asia e dell’Africa Mediterranea” l’ha portata a frequentare per l’ultimo semestre l’Università di Nanchino. Quando si è recata in Cina aveva già chiara la traccia per la Tesi e nelle biblioteche universitarie ha continuato a cercare la documentazione inerente l’argomento trattato. Quando è tornata ad Imperia ha chiesto aiuto a due appassionati della materia che le hanno messo a disposizione le loro conoscenze presentandola a conoscenti che, a loro volta, sono stati in grado di completare le informazioni di cui aveva bisogno.

Enrico Anfosso e Giovanni Daprelà hanno accompagnato Elisabetta in una ricerca storica che ha riportato, evidenziando ancora una volta, le attività agricole e soprattutto i protagonisti di cui il territorio imperiese va fiera.

Il titolo della Tesi è “Olivo e olio d’oliva: aspetti storici, commerciali e tecnici della lavorazione dell’olio d’oliva con riferimento al Ponente Ligure e alla Cina, e repertorio terminografico”.

Nel primo capitolo del lavoro, vengono menzionati alcuni dei più popolari miti legati alla pianta di ulivo nati presso le civiltà mediterranee e vengono trattati lo sviluppo e la diffusione della coltura dell’olivo a partire dall’Asia Minore fino all’epoca romana.

Il secondo capitolo presenta come caso-studio il Ponente Ligure e quindi la provincia di Imperia. Tramite il focus su questa circoscritta area, viene evidenziato lo sviluppo della coltura in una delle tante aree italiane produttrici di olio.

Il terzo capitolo si concentra sulla Cina e sull’inizio della coltura in questo Paese, riscontrabile soltanto a partire dagli Anni Sessanta del Secolo scorso. Viene evidenziato il crescente interesse da parte cinese per la produzione interna che per l’olio importato dall’estero, ed in particolare anche di quello italiano, determinando così un enorme sbocco commerciale per l’olio d’oliva prodotto nel nostro Paese.

Il quarto capitolo funge da introduzione alla seconda parte del lavoro, in quanto si concentra sul processo di produzione dell’olio d’oliva. Si parte dal lavaggio delle olive giunte in frantoio per arrivare all’ultimo stadio, quello dell’imbottigliamento, che avviene anch’esso in frantoio. Vengono spiegate le differenze tra le varie macchine frangitrici e le varie componenti vengono illustrate con dei disegni per chiarire meglio le loro particolarità. Per quanto riguarda il processo di estrazione, Elisabetta ha scelto di includere nella trattazione sia i procedimenti più moderni del frantoio continuo (centrifugazione) sia quelli del frantoio discontinuo (pressione e percolamento) utilizzati in passato.

La seconda parte del lavoro contempla invece le schede terminografiche inerenti i termini tecnici che descrivono la composizione dei macchinari del frantoio. Per compilare le schede, Elisabetta si è avvalsa di differenti fonti bibliografiche sia cinesi che italiane e dopo aver circoscritto l’ambito di ricerca nella produzione dell’olio, ha operato un confronto tra le diverse fonti. Ogni termine presenta la sua definizione, che è stata ricavata da volumi specifici in italiano e in cinese, e che verifica la perfetta identità dei due termini nelle due lingue. Inoltre nel lavoro emerge il contesto d’uso per entrambe le voci, anch’esso derivato dalle numerose fonti consultate in fase di elaborazione, in modo da verificare la possibilità di utilizzare quel termine con lo stesso significato sia in un contesto italiano che in un contesto cinese. Lo scopo del lavoro è stato infatti quello di dotare un interprete, chiamato a trattare questo argomento in ambito commerciale, di un repertorio completo che comprenda tutti i termini utili a spiegare in lingua cinese il procedimento di produzione dell’olio d’oliva.

La seconda parte comprende un glossario alfabetico italiano-cinese e uno cinese- italiano, dove vengono raccolti tutti i termini analizzati.

La professoressa Magda Abbiati, Relatore durante la discussione della Tesi, è riuscita a fare emergere i principali argomenti che nell’ampio lavoro sono stati oggetto di studio ed analisi.