IMPERIA. SENTENZA STORICA IN TRIBUNALE. ASSOLTO IL PASSEUR FELIX CROFT: “GIUSTIZIA INDIPENDENTE. LA VOLONTÀ DEL POPOLO HA VINTO”. GLI ATTIVISTI: “UMANITÀ NON È UNA COLPA, MA UN DOVERE”/FOTO E VIDEO

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La volontà del popolo ha vinto. Sono queste le prime parole di Felix Croft, 28enne non border francese, dopo la sentenza di assoluzione pronunciata nella giornata odierna dal collegio composto dai giudici Russo, Aschero e Lungaro in Tribunale a Imperia. Il giovane transalpino era stato arrestato dai carabinieri di Ventimiglia il 22 luglio 2016, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

“Visto l’articolo 530 comma 2 cp – hanno sentenziato i giudici – viene assolto Crof Felix dal reato perché il fatto non costituisce reato, art. 12 comma 2, legge 286/98″.

Alla lettura della sentenza grande entusiasmo in aula, così come fuori dal tribunale, dove la folla ha accolto Felix applaudendo ed esultando, al grido:“Solidaritè”.

FELIX CROFT

“Penso che la giustizia sia stata rispettata e che la Corte abbia ascoltato le mia motivazioni. I giudici non hanno tenuto conto della sfera politica che poteva influenzare il giudizio. È stato un bell’esempio di indipendenza della giustizia. Spero che serva per riportare l’attenzione sulla problematica dei rifugiati.

È una vittoria, è il popolo che decide, non solo politicamente ma anche nei tribunali, la voce del popolo ha vinto. La politica deve applicare il volere del popolo, oggi è stato un esempio di rispetto della volontà popolare. Adesso me la devo godere e anche se sono 10 persone attorno a me, credo che siano migliaia quelle che mi hanno sostenuto. È una lotta umanitaria che abbia iniziato 10 mila anni fa e continuiamo a combattere”.

AVVOCATO ERSILIA FERRANTE

“Questa è la mia prima sentenza in Italia e sono molto contenta. Quello che volevamo far capire era che si trattava di un caso particolare e di una persona particolare. È un grande passo dalla richiesta di 4 anni all’assoluzione. Il modo di fare del PM poteva far pensare a una condanna, ma mi sono emozionata quando ho sentito la sentenza. La mia nomina è stata fatta il giorno del mio compleanno l’anno scorso, e questo è il regalo un po’ in ritardo”.

TERESA MAFFEIS, ATTIVISTA FRANCESE

È un sollievo che non si può esprimere. Noi siamo francesi e amici di Felix. Vediamo la sofferenza delle persone a Ventimiglia e cerchiamo di dare un po’ di speranza facendoli passare in un modo migliore. Vedere la giustizia italiana che chiedeva 40 mesi e 50 mila euro di multa e poi arrivare a un’assoluzione non è una vittoria, ma è la giustizia che riconosce il dovere di umanità. Speriamo che la giustizia francese guardi cos’è successo in Italia, perché tanti casi nei tribunali francesi sono trattati con meno umanità”.

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