IMPERIA. A RISCHIO IL SERVIZIO DI DOPOSCUOLA A PORTO MAURIZIO PER MANCANZA DI VOLONTARI. L’APPELLO DEI GENITORI:”C’È BISOGNO DI PERSONE CHE…”/IL CASO

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È a rischio di interruzione il doposcuola alle opere parrocchiali di via Verdi. Dal 2006, infatti, un gruppo di ex professori e volontari ha avviato un servizio di recupero scolastico rivolto agli alunni delle scuole medie cittadine che si trovano in difficoltà per diversi motivi.

L’iniziativa è molto apprezzata sia dai ragazzi che dai genitori, poiché sono stati notevoli i risultati raggiunti grazie a questi corsi. Purtroppo, però, gli insegnanti disponibili sono troppo pochi per coprire tutti gli orari, dato che il numero dei ragazzi tende ad aumentare, e il prossimo anno il servizio potrebbe essere interrotto.

“Per noi genitori questo servizio è molto importante – spiega Tamara Biondi, una delle mamme dei ragazzi che frequentano il doposcuola – Mio figlio ha avuto un notevole miglioramento, rischiava di essere bocciato e invece ora la situazione è migliorata. Purtroppo le responsabili del gruppo di volontari che portano avanti il servizio ci hanno comunicato che gli insegnati sono troppo pochi rispetto ai bambini e il prossimo anno potrebbe non essere più garantito. Per questo vorremmo fare un appello affinché altri professori in pensione o altre persone di buona volontà si uniscano al doposcuola per fare in modo che non finisca”.

Il doposcuola è rivolto ai ragazzi in difficoltà affermano le insegnanti volontarie – per i più svariati motivi, da problemi nell’apprendimento al passaggio complicato dalle scuole elementari alle medie, alle difficoltà legate al parlare una lingua straniera. Gli incontri ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 16.30, presso le opere parrocchiali di via Verdi, messe a disposizione dalla Chiesa. Gli insegnanti, ex professori e altri volontari, li aiutano a livello scolastico. L’iscrizione costa 20 euro all’anno e vale come assicurazione.

All’inizio di ogni anno, dal 2006 – continuano – ci riuniamo per vedere quanti volontari ci sono a disposizione e quante iscrizioni possiamo accettare in proporzione. Il problema è che le persone disponibili sono sempre meno e, soprattutto, è difficile avere la garanzia di avere i turni sempre coperti. Al momento abbiamo circa 60 bambini iscritti, di diverse età e di diverse scuole, e noi siamo troppo pochi per seguirli tutti. Per questo motivo rischiamo di dover interrompere il doposcuola o ridurre gli incontri e le iscrizioni. Questo sarebbe un vero peccato perché questa iniziativa è molto importante per i ragazzi. Il doposcuola, oltre ad avere benefici sul loro rendimento scolastico, è un’occasione di integrazione e di socializzazione, togliendoli molte volte dalla strada e da eventuali brutti giri. Per noi questi ragazzi rappresentano un grande impegno e ci teniamo moltissimo.

Per questo ci uniamo all’appello dei genitori – concludono – chiedendo a gran voce che persone di buona volontà, ex professori e non, si uniscano al gruppo. Quello che è importante, però, non è solo un entusiasmo iniziale, bensì un impegno costante, almeno di 1 volta a settimana, su cui possiamo contare”.