BIBLIOTECA CHIUSA. IMPERIA BENE COMUNE:”220MILA EURO? BUGIA DEL SINDACO. PER RIAPRIRLA NE BASTANO 60, IL CONSIGLIO COMUNALE…”/ECCO LA PROPOSTA

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È stato presentato nella tarda mattinata di oggi, venerdì 5 maggio, presso il Comune di Imperia, da parte del gruppo consiliare di Imperia Bene Comune, l’emendamento al bilancio 2017-2019, al fine di riaprire la biblioteca Lagorio.

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È stato presentato nella tarda mattinata di oggi, venerdì 5 maggio, presso il Comune di Imperia, da parte del gruppo consiliare di Imperia Bene Comune, l’emendamento al bilancio 2017-2019, al fine di riaprire la biblioteca Lagorio.

A causa della mancanza del Certificato di Prevenzione Incendi, infatti, il 6 aprile scorso l’amministrazione comunale si è vista costretta a dover chiudere la biblioteca civica al pubblico. In seguito, il sindaco Capacci aveva indicato per la messa in sicurezza della Biblioteca la cifra di 220 mila euro, somma attualmente non disponibile nelle casse comunali. Questo ha determinato uno stallo e la mancata riapertura dell’immobile.

Quello che i consiglieri Grosso e Servalli contestano é il fatto che, in realtá, per la riapertura della biblioteca sono necessari solamemte 50/60 mila euro, mentre la somma restante riguarda una serie di interventi ulteriori, non strettamente correlati alla riapertura.

GIANFRANCO GROSSO

“In occasione dell’approvazione del bilancio ci siamo posti la problematica della biblioteca. I 220mila euro indicati da Capacci non ci sono nelle casse comunali. Oltre al fatto che l’amministrazione avrebbe potuto pensare alla Biblioteca prima che diventasse un’emergenza, utilizzando le famose fideiussioni derivate dal fallimento del porto turistico, ciò che abbiamo constatato, è che i 220 mila euro non riguardano solamente la riapertura, ma comprendono anche una serie di lavori al sottotetto e alla creazione di uffici all’ultimo piano. Grazie alla relazione del dirigente Croce, abbiamo stimato che basterebbero 50/60 mila euro per mettere in sicurezza l’immobile al fine di riaprirla immediatamente. Pensiamo che questa sia la priorità assoluta, poi ci sarà il tempo di trovare le risorse per gli ulteriori interventi. L’emendamento non è neanche una variazione di bilancio, non togliamo soldi ad altri capitoli, bensì abbiamo individuato dei fondi già disponibili. Il nostro è quindi un emendamento politico, criticando le dichiarazioni di Capacci non adeguate alla realtà e la scelta della maggioranza di lasciare la biblioteca chiusa considerando una cifra molto più alta di quella realmente necessaria”.

MAURO SERVALLI

“È l’ennesima bugia del sindaco. I 220 mila euro non corrispondono alla messa in sicurezza per riaprire domani, ma comprendono lavori anche non necessari strettamente a questo fine. Oggi la prioritá è sicuramente la riapertura della biblioteca ed è possibile una riapertura veloce e rapida. Rispetto alla cifra di 220 mila euro di cui aveva parlato il Sindaco Capacci, in realtà abbiamo scoperto che bastano 50-60 mila euro per fare quegli interventi che permetterebbero la messa in sicurezza volta a garantire la riapertura immediata della biblioteca.

Lunedì ci sarà la discussione del bilancio, un momento importante, nel corso del quale si decide come spendere i soldi e per questo abbiamo deciso di presentare un emendamento per chiedere di impegnare una parte di un fondo già presente, che serve per la manutenzione degli stabili comunali, pari a 117 mila euro, per realizzare quei lavori che permetterebbero la riapertura, seppur parziale, della biblioteca così da garantire nuovamente alla città un servizio pubblico così importante.

Non è dunque una variazione di bilancio, ma un fondo che già esiste, composto dagli oneri di urbanizzazione. Il Comune dunque ha già le risorse per fare questa scelta e aprire la biblioteca. Serve solo la volontà politica e speriamo di avere l’appoggio di tutto il consiglio comunale, perché la riapertura della biblioteca è una priorità per la città e per i cittadini”.

 

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