IMPERIA. GUERRA DEL PESTO, ASSOLTO IN TRIBUNALE ALBERTO ALBERTI:”IL FATTO NON SUSSISTE”. IL GIUDICE DISPONE UN MAXI-RISARCIMENTO DANNI/LA SENTENZA

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Assolto perché il fatto non sussiste. Così si è chiuso il processo che vedeva imputato il patron della Latte Alberti e presidente provinciale di Confindustria Alberto Alberti, accusato di aver commercializzato barattoli di pesto con un marchio già registrato a seguito della diffida giunta dalla società “Cipressa Sapori” di Remo Alberti.

Il giudice Laura Russo, oltre ad aver pronunciato sentenza di assoluzione (avvallando la richiesta del Pmha condannato Remo Alberti e la Cipressa Sapori Srl, rappresentati dall’avvocato Bruno Di Giovanni, al pagamento, in favore di Alberto Alberti, di 30 mila euro quale risarcimento danni e di 7614 euro quali spese legali.

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia, questa sentenza mi ha ripagato del tempo passato dietro questa vicenda” ha commentato al termine del processo, dopo la lettura della sentenza, il patron della Latte Alberti Alberto Alberti, difeso dagli avvocati Carlo Fossati e Serena Pilati.

“Il nostro cliente ha ottenuto giustizia – hanno aggiunto i legali Fossati e Pilati – Il giudice ha istruito il processo con la massima attenzione e ha capito la serietà e l’onesta di Alberto Alberti. Le accuse si sono rivelate insussistenti e infondate. La ditta Alberti dimostra ancora una volta la propria serietà, che la contraddistingue da sempre in Liguria e in Piemonte. La parte civile? Vedremo le motivazioni del giudice e poi valuteremo con il nostro cliente il da farsi”.