IMPERIA. GLI OPERAI EX TRADECO IN CONSIGLIO CON LE MAGLIETTE “JE SUIS NETTURBINO”. LA MAGGIORANZA RITIRA LA PRATICA SUI TFR ED È IL CAOS:”BUFFONI!”/FOTO E VIDEO

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Tensione questa sera in consiglio comunale tra l’amministrazione Capacci e gli operai ex Tradeco. All’origine dei malumori il ritiro della pratica, ufficializzato dall’assessore Giuseppe De Bonis, con la quale il consiglio avrebbe dovuto certificare il debito fuori bilancio “afferente all’assegnazione conseguente al pignoramento presso terzi dei crediti ex dipendenti Tradeco”.

Dopo l’ufficializzazione del ritiro della pratica per motivi di natura tecnica (“il rinvio si è reso necessario perché gli assegni di pignoramento sono passati da 35 a 53 e occorre aggiornare i soggetti interessati e le somme riconosciute singolarmente ai lavoratori e all’avvocato in modo che vi sia corrispondenza tra gli atti di pignoramento e il il riconoscimento del debito fuori bilancio ha spiegato De Bonis), gli operai, arrivati in consiglio con le magliette “Je suis Netturbino”, una delle quali indossata anche da Piera Poillucci, capogruppo di Forza Italia, hanno abbandonato polemicamente l’aula al grido “Buffoni!” dopo un ironico applauso.

Il capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati ha polemizzato con l’assessore De Bonis: “In Commissione ho chiesto espressamente se questa pratica tenesse conto anche degli ultimi 18 pignoramente e mi è stato risposto ‘si’. Allora è stata detta una cosa non vera. Così si danneggiano dei lavoratori'”.

“Non possiamo permetterci di andare ad approvare una pratica che illustra un debito di bilancio inferiore a quello reale. Non stiamo danneggiando nessuno. Gli assegni sono già pronti, lo ripeto, non stiamo danneggiando nessuno” ha replicato De Bonis.

Le somme dovute dal Comune agli operai ex Tradeco sono relative al mancato pagamento di Tfr e tredicesime ai lavoratori dopo la rescissione del contratto di appalto rifiuti che legava il Comune di Imperia, quale capofila, alla Tradeco.

ASSESSORE PINO DE BONIS

“Sono davvero rammaricato, ma costretto mi trovo costretti a rinviare la proposta di riconoscimento del debito fuori bilanci. I verbali di pignoramento pervenutu nella giornata del 19 maggio sono stati trasmettessi dalla tesoreria al Comune in data odierna, 28 giugno. Unitamente ai verbali sono stati trasmessi ulteriori 18 verbali di pignoramento avvenuti in data 23 giugno, dai quali è stato possibile apprendere che, a differenza del pignoramento del 19, gli assegni sono stati depositati separatamente a favore dei 18 lavoratori e a favore del loro avvocato. Quindi è necessario aggiornare da 35 a 53 gli interessati e rivedere con puntualità tutte le somme che devono essere riconosciute singolarmente in capo a ciascun lavoratore e in capo agli avvocati, in modo che ci sia precisa corrispondenza tra gli atti di pignoramento e il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio. Per questo si è ritenuto opportuno ritirare la proposta e rinviarla alla prossima seduta del consiglio comunale al fine di determinare correttamente le somme da riconoscere nei confronti dei 53 lavoratori. Mi dispiace molto”.

LUIGI LA MARCA

“Loro sanno qual è il debito preciso fuori bilancio, quindi il Comune ha un debito con i 53 lavoratori e deve pagarlo, come hanno dimostrato la Corte dei Conti, le sentenze e le ordinanze dei giudici. E non è vero che non ci sono soldi in Comune. L’avvocato ha dichiarato che è stato pagato con i soldi delle penali della Tradeco, che non sono soldi della Tradeco, ma dei cittadini”. 

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