PASSA DA IMPERIA IL PIÙ “VECCHIO” A TENTARE IL GIRO DEL MONDO IN BICICLETTA. L’IRLANDESE DERMOT:”SONO PARTITO IL GIORNO STESSO IN CUI SONO ANDATO IN PENSIONE E…”/LA STORIA

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È partito il 30 giugno da Dublino in bicicletta e il suo obiettivo è compiere il giro del mondo.

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È partito il 30 giugno da Dublino in bicicletta e il suo obiettivo è compiere il giro del mondo. Non è tutto. Se ci riuscirà, romperà ogni record perché sarà la persona “meno giovane” ad aver pedalato intorno alla Terra.

Stiamo parlando di Dermot Higgins, 55enne irlandese, pronto per un viaggio di circa 9 mesi in cui percorrerà oltre 30 mila km per superare il record mondiale ed entrare nei Guinness dei primati. 

Nella giornata di ieri, Dermot è passato dalla nostra città, fermandosi a dormire da amici, e un nostro inviato l’ha incontrato per conoscere la sua curiosa storia.

QUANDO E PERCHÈ HA PRESO QUESTA DECISIONE?

“Avevo voglia di affrontare una grande avventura. Io e mia moglie ci siamo sposati molto presto e non abbiamo avuto molte occasioni per viaggiare, poi con 3 figli è stato ancora più complicato. Quindi da tempo nutrivo questo sogno. Adesso che sono arrivato alla pensione ho potuto finalmente realizzarlo. Ero maestro elementare e, proprio l’ultimo giorno di lavoro, il 30 giugno, sono partito con la mia bicicletta direttamente dalla scuola. È stato davvero emozionante”.

IL SUO VIAGGIO HA UN NOME, COME MAI?

“Sì, l’ho chiamato “GogoDermot”. Dermot è il mio nome e “Go – Go” è per incitarmi. Inoltre, riprende ciò che promuovo durante il mio viaggio, ossia i Global Goals dell’Onu. Sono 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che l’Onu si propone di raggiungere entro il 2030″.

QUAL È IL PIANO DI VIAGGIO?

“L’idea è di impiegare circa 9 mesi, tornando il 1° aprile, il giorno di Pasqua. Ora, sono già passato da Spagna, Francia e mi trovo adesso in Italia. Dopodiché attraverserò Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Ucraina, Russia, Kazakistan, Cina, Australia (dove spero che mi raggiunga la mia famiglia), Nuova Zelanda, Usa, Portogallo e di nuovo Spagna”.

SE RIESCE NEL SUO INTENTO?

“Diventerò l’uomo più “vecchio” ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta. È una sfida difficile, ma voglio provarci”.

ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DI QUESTA AVVENTURA?

“Sicuramente la cosa più bella è incontrare persone meravigliose e vedere posti fantastici. Adesso ho avuto l’onore di passare lungo la costa mediterranea che è unica al mondo. Gli aspetti negativi sono il traffico (è molto pericoloso per le bici andare in strada), e… il male della sella!”.

LE È CAPITATO QUALCOSA DI PARTICOLARE IN QUESTA PRIMA PARTE DI VIAGGIO?

“Sì, mi è capitata una cosa buffa. In Francia mi ha ospitato una famiglia che conosco e che è molto benestante. Io mi sono portato dietro giusto il minimo indispensabile e, oltre a 2 tute per la bici ho solo un cambio “civile”, composto da t-shirt e pantaloncini. Quella sera, la famiglia che mi ha accolto mi ha invitato fuori a cena, ma, quando mi ha visto vestito mi ha detto:“Aspetta, meglio se ti diamo noi qualcosa da metterti!”. 

Mi sono capitate anche delle disavventure. Il terzo giorno di viaggio ero a Barcellona e mi hanno rubato il portafoglio con tutti i documenti all’interno. Sono andato nel panico perché avevo timore che l’avventura fosse già finita. Il poliziotto a cui mi sono rivolto per la denuncia mi ha detto di aspettare, che avevo una probabilità su 500 di ritrovare almeno i documenti...e così è stato. Qualcuno ha preso i soldi e poi buttato il portafoglio. Sono stato davvero fortunato”.

COSA SI PORTA DIETRO?

“Il mio bagaglio pesa in totale 20kg. Come dicevo, ho 2 tute per la bici, 1 cambio “civile”, acqua, un po’ di cibo che posso conservare, stoviglie, fornelletto, tenda, materassino, cellulare, fotocamera e un pannello solare con cui li ricarico”.

HA SPONSOR?

“Sì, alcuni. Grazie a loro, a qualche risparmio e amici intorno al mondo, il mio viaggio, completamente low cost, è possibile”.

COME LE SEMBRA IMPERIA?

“Mi sono fermato solo una notte, a casa di amici. Non pensavo fosse così grande. È molto bella e ha scorci meravigliosi. Peccato che la pista ciclabile non arrivi fin qui, spero che un giorno ci sia”.

Per seguire Dermot nella sua avventura vista sul suo blog, cliccando qui.

CAMBIO DELLA BANDIERA:

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