VIOLENTO NUBIFRAGIO NELL’ENTROTERRA DI IMPERIA. LA CIA:”DANNI ALLE COLTIVAZIONI PER OLTRE IL 70%. LA REGIONE RICONOSCA LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE”

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La violenta grandinata del 24 luglio scorso ha arrecato ingenti danni alle aziende agricole dell’entroterra imperiese.

In particolare nei Comuni di Aurigo, Borgomaro, Caravonica, Chiusanico (sezioni censuarie di Chiusanico e Torria), Chiusavecchia , Pornassio, Pieve di Teco, Prelà (Villatalla). Nonche’ i comuni di Lucinasco, Diano Arentino, Imperia (fraz. Moltedo) per i quali si sono avute segnalazione di un certo tenore, si sono subiti danni alle coltivazioni dell’ulivo e della vite che hanno cagionato perdite in prodotto ed in valore commerciale stimabili in oltre il 70 per cento.

La Confederazione ritiene che ci siano le condizioni per il riconoscimento, da parte della Regione Liguria e del Ministero delle Politiche Agricole, della calamità nazionale in modo da attivare le procedure di ristoro previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale.

La CIA chiede pertanto agli uffici regionali di avviare sollecitamente le procedure previste dalla legge. La CIA chiede in particolare alla Regione di delimitare il territorio interessato e di attivarsi affinché siano concesse anche in Liguria le stesse deroghe accordate in casi analoghi ai coltivatori di altre regioni.

C.S.