IMPERIA. CARTELLI STRADALI. IL CONSIGLIERE COMUNALE DI CHIUSANICO PELLEGRINO:”IL NOME DI TORRIA È SPARITO DALLE STRADE. HO CHIESTO A CHI DI DOVERE, MA…”/LA DENUNCIA

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Milko Pellegrino, Consigliere Comunale di Chiusanico, interviene con una nota stampa per denunciare la “scomparsa” dai cartelli stradali del paese di Torria

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Imperia. Milko Pellegrino, Consigliere Comunale di Chiusanico, interviene con una nota stampa per denunciare la “scomparsa” dai cartelli stradali del paese di Torria.

“Il mio paese, Torria, frazione del comune di Chiusanico, da troppi anni è letteralmente sparita dalla cartellonistica delle nostre strade : sia la Provinciale 29, che la Statale 28 del Col di Nava.

Anni fa, appunto circa dieci, ma in un caso anche di più , furono letteralmente strappati via e gettati chissà dove, tutti i cartelli che segnalano Torria, con relativo kilometraggio, dalle strade interessate.

A tutt’oggi, percorrendo la SS. 28, sia arrivando dal mare che da Pieve di Teco, non si trova un solo cartello che segnali Torria. La stessa cosa succede, scendendo da Cesio, dalla S.P 29 del Colle S. Bartolomeo, o salendola arrivando da valle. I cartelli degli altri paesi ci sono tutti, tranne il nostro. Mentre sui pali dei vecchi segnali già esistenti si nota chiaramente lo spazio vuoto del cartello mancante, su quelli installati dall’Anas e dalla Provincia più recentemente il nome Torria non è addirittura neanche stato previsto e non c’è.

La cosa non solo indigna me e i miei compaesani, ma mi preoccupa anche dal punto di vista pratico come operatore agrituristico, titolare d’una struttura d’ospitalità.

Ho già provato di persona a chiedere chiarimenti,sopralluoghi ed interventi, soprattutto a titolo personale e, telefonicamente in un’occasione, come membro d’amministrazione comunale, ma senza alcuna soddisfazione.

Contattando l’ANAS ci si trova davanti ad un autentico e vergognoso muro di gomma. Intanto occorre contattare Genova, perché gli uffici “di zona” (!!!) si trovano solo là. Occorre beccare il giorno e l’ora giusti, perché solo allora, se non ci sono imprevisti sarà possibile parlare con un tecnico responsabile del Ponente ligure. Tutto ciò, ammesso e non concesso che quell’addetto sia in sede, perché spesso si trova in giro per la regione ed il centralino di Genova non è autorizzato in nessun caso a fornire agli utenti alcun numero di cellulare dei responsabili.

Per quanto riguarda i contatti con la provincia ho già chiesto in via informale, ad alcuni dipendenti e addetti che conosco, se almeno facciano presente quest’annosìssimo disguido, ma se ne sono sempre scordati, oppure ti dicono che occorrerebbe fare una domanda scritta.

Sarei pure d’accordo se si trattasse d’una richiesta particolare, di concessione , di cartellonistica pubblicitaria, o d’altri “privilegi”, ma gli interventi di manutenzione ordinaria sono semplicemente obbligatòri, ancor più se comportano una spesa proprio esigua come questo, affrontàbile anche dalle tutt’altro che pingui della Provincia d’Imperia”.

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