MORTE MARTINA ROSSI, IL 21 NOVEMBRE SI DECIDE LA SORTE DEI DUE GIOVANI ARETINI INDAGATI. TESTIMONI E INTERCETTAZIONI AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI/I DETTAGLI

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Il prossimo 21 novembre si deciderà la sorte dei due giovani aretini accusati per la morte della 20enne imperiese
Martina Rossi, caduta dal balcone del proprio albergo mentre era in vacanza a Palma de Maiorca con alcune amiche

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Il prossimo 21 novembre si deciderà la sorte dei due giovani aretini accusati per la morte della 20enne imperiese Martina Rossi,  caduta dal balcone del proprio albergo mentre era in vacanza a Palma di Maiorca con alcune amiche. Il gap Piergiorgio Ponticelli dovrà decidere se mandare a processo i due giovani o se, al contrario, proscioglierli. Il 21 novembre è anche il termine ultimo, per i legali dei due aretini, per presentare eventuali richieste di rito alternativo. 

Alessandro Vanneschi e Luca Albertoni sono accusati di morte come conseguenza di un altro reato e tentata violenza sessuale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Martina, infatti, sarebbe caduta dal balcone nel tentativo di sfuggire a una violenza sessuale.

Nel frattempo, nel corso delle udienze preliminari sono state depositate nuove prove, dalla testimonianza del portiere dell’albergo dove ha trovato la morte Martina, che raccontò di aver visto la 20enne imperiese ancora vita, agonizzante, dopo la caduta dal balcone e la cui versione smentirebbe quella dei due giovani indagati, sino alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Queste ultime riguardano due telefonate di un’amica di Martina, secondo cui la giovane imperiese si sarebbe buttata volontariamente dal balcone, e le conversazioni tra i due giovani aretini indagati nell’ambito delle quali sarebbe emerso il presunto tentativo di violenza sessuale.

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA

Martina Rossi muore nell’agosto del 2011 cadendo dal balcone di un hotel a Palma de Maiorca, dove era in vacanza con alcune amiche. Secondo una prima ricostruzione, la notte della sua morte Martina torna in hotel dopo una serata in discoteca, ma invece di rientrare nella propria stanza, raggiunge alcuni ragazzi di Arezzo, conosciuti in vacanza, nella loro camera. Da quel momento si apre il giallo sulla morte di Martina.

Secondo il racconto dei giovani la 20enne di Imperia (a Genova in quegli anni per studio) si sarebbe buttata dal balcone volontariamente dopo aver fumato uno spinello. Una versione ritenuta credibile dalla giustizia spagnola, che archivia il caso come suicidio. I genitori di Martina, però, non si arrendono. Non si danno pace, non credono all’ipotesi del suicidio.

La procura della Repubblica di Genova riapre il caso con un’ipotesi di reato drammatica. Martina sarebbe volata giù dal balcone nel disperato tentativo di fuggire a una violenza sessuale. Il fascicolo passa alla Procura di Arezzo per competenza territoriale, in quanto nel registro degli indagati vengono iscritti due ventenni aretini, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi.

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