IMPERIA. CONCORSI TRUCCATI RIVIERACQUA. FABIO CASSELLA SOSPESO DAL LAVORO PER 6 MESI, ACCOLTE LE RICHIESTE DEL PM/I DETTAGLI

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Questa la misura interditiva disposta dal GIP Massimiliano Botti nei confronti di Fabio Cassella, dipendente di Rivieracqua, indagato nell’ambito dell’inchiesta su concorsi truccati condotta dalla Guardia di Finanza

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Sei mesi di sospensione. Questa la misura interditiva disposta dal GIP Massimiliano Botti nei confronti di Fabio Cassella, dipendente di Rivieracqua, indagato nell’ambito dell’inchiesta su concorsi truccati condotta dalla Guardia di Finanza. 

Nel dettaglio, il giudice ha accolto la richiesta di sospensione presentata dai PM Grazia Pradella e Francesca Sussarellu, titolari delle indagini.

Cassella, lo ricordiamo, già interessato da un provvedimento disciplinare aperto dall’azienda Rivieracqua, nei giorni scorsi si era avvalso della facoltà di non rispondere davanti al GIP.

Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, Cassella, già dipendente di Rivieracqua, si era trovato costretto a partecipare al concorso in quanto con il contratto in scadenza. In base a queanto sostenuto dall’accusa, per superare l’esame Cassella avrebbe chiesto e ottenuto l’aiuto del direttore Generale Gabriele Saldo facendosi passare in anticipo le domande che Saldo, a sua volta, avrebbe ottenuto in anteprima dal presidente della Commissione, nonché consulente di Rivieracqua, il professore universitario Federico Fontana. Saldo e Fontana sono stati entrambi arrestati, con l’accusa di truffa e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’inchiesta della Guardia di Finanza, nell’ambito della quale gli inquirenti hanno fatto ricorso anche a intercettazioni e pedinamenti, prosegue spedita e non è escluso che nei prossimi giorni possano esservi nuovi importanti sviluppi.

GLI INDAGATI

Nell’elenco degli indagati, oltre a Saldo a Fontana, poi arrestati, e Fabio Cassella, figurano anche Giorgio Negro, ex direttore generale della Provincia, Flavia Carli, difesa dall’avvocato Renato Giannelli, Gianluca Filippi (terzo nel concorso per esperto amministrativo) e il padre Marco Filippi, difesi da Carlo Fossati che, contestualmente, difende una terza posizione però già in via di archiviazione.

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