Cronaca, Home — 30 settembre 2017 alle 12:58

ARRESTATI DAI CARABINIERI AL CONFINE DUE GIOVANI PASSEUR ALGERINI. IN TRIBUNALE CONDANNATI A 1 E 4 MESI DI CARCERE/I DETTAGLI

A insospettire i militari questa volta è stata un’utilitaria con targa francese, non il solito monovolume o furgoncino
usualmente utilizzato in queste occasioni; ma l’andatura decisa e la presenza di cinque persone a bordo …

di Redazione

arresto passeur carabinieri

Continua l’azione di contrasto dei Carabinieri di Ventimiglia nei confronti del fenomeno dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

La notte scorsa i militari del Nucleo Operativo hanno eseguito infatti l’arresto di due passeur algerini, sorpresi presso la barriera autostradale in direzione Francia mentre stavano tentando di far oltrepassare il confine nazionale ad altri tre connazionali, irregolari sul territorio italiano.

L’azione è stata quella consueta, con i Carabinieri in abiti civili che hanno atteso il passaggio delle auto sospette da sottoporre a controllo proprio nelle immediate prossimità del casello.

A insospettire i militari questa volta è stata un’utilitaria con targa francese, non il solito monovolume o furgoncino usualmente utilizzato in queste occasioni; ma l’andatura decisa e la presenza di cinque persone a bordo sono stati sufficienti a indurre i Carabinieri a sottoporli ad accertamenti.

L’esito è stato quello immaginato, quando i tre passeggeri sul sedile posteriore hanno dichiarato di essere privi di documenti d’identità e sono risultati successivamente irregolari sul territorio nazionale, giunti da poco a Ventimiglia provenienti dall’Algeria via Sardegna.

Il conducente dell’auto, una Citroen Saxo, e il complice proprietario proprio della vettura, un 33enne e un 29enne anch’essi entrambi algerini ma residenti a Marsiglia, sono quindi stati dichiarati in stato di arresto e condotti nella stessa mattina odierna presso il Tribunale di Imperia dove, dopo la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, sono stati entrambi condannati alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione e 30 mila euro di multa.