IMPERIA. GRANDE SUCCESSO NELLA “CUPOLA” DI PONTEDASSIO PER IL TORNEO DI PALLONETTO A CORTO DELLO SCORSO WEEKEND/I DETTAGLI

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Sabato 7 ottobre la “cupola” del complesso sportivo di Pontedassio accoglie il gioco del pallonetto o palla elastica, la popolare “balétta” che non si ferma

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Sabato 7 ottobre la “cupola” del complesso sportivo di Pontedassio accoglie il gioco del pallonetto o palla elastica, la popolare “balétta” che non si ferma. Non si ferma ai primi freschi di stagione perché il movimento è ancora vivo e coopta alcuni giocatori di pallapugno ora fermi o al ritorno sulle scene. In più ci sono i consueti protagonisti di un “circus” che anima nel tempo le piazze dell’entroterra imperiese e miete successi ultraregionali.

Un successo anche per la buona organizzazione locale, in cui spiccano figure come Matteo Martini e Luca Ardissone oltre all’autorevole Corrado Agnese, con i volontari della Pro Loco di Pontedassio che si prodigano attorno ad un efficace forno semovente, per cui anche il palato è soddisfatto.

Anche fermandosi pochi minuti nella struttura, si coglie l’estrema concentrazione dei giocatori e la partecipazione del pubblico. La struttura di Pontedassio si presta ad un gioco “al corto” di non semplice interpretazione, con i muri del “fronton” che fanno da limiti estremi, ma con il gioco alla lizza sui lati lunghi.

Ci vogliono abilità, velocità, colpo d’occhio, fisico reattivo, senso della posizione e mille altre accortezze. Va bene, parlandone così sembra che siano tutti superatleti. E in parte è così, perché l’estate li ha forgiati. Non a caso il torneo ha un richiamo sovraregionale, perché si sono presentati anche gli amici della Toscana, nell’ottica di una disciplina che appare sempre più di respiro nazionale.

Per la cronaca, dopo un novero veramente ampio di partite, arrivano in finale le terne di Giulio Semeria, Giorgio Cherchi e Luca Lepri e di Corrado Agnese, Paolo Chiapello e Claudio Merlo. Vincerà la prima ed è l’ennesima consacrazione per un figlio d’arte, di quel Claudio Semeria che ha vergato pagine immarcescibili del pallonetto a partire dall’ultimo decennio del secolo scorso, oltre ad essere stato un apprezzato arbitro di pallapugno.

Giulio ha avuto dalla sua la presenza fisica di Luca Lepri e l’interpretazione sottotraccia di Cherchi, uno che si trova bene negli spazi stretti. Per contro, c’era molto talento dall’altra parte, ottimo mix di esperienza ed entusiasmo.

Corrado Agnese non si discute, Chiapello è stato molto impegnato nell’annata e Claudio Merlo in giornata è un demolitore del gioco avversario. Le attività peraltro non si fermano qui. La cupola di Pontedassio è un punto di riferimento anche per il “fronton” il gioco della palla contro il muro, noto in mezzo mondo anche anche come “handball” o “wallball”, tanto da avere ospitato recentemente un campione “old” australiano.

Il gruppo c’è e si prospetta un torneo “giallo” (coppie sorteggiate) e la normale attività curricolare di allenamento. Ed è una dimensione di cui i vertici federali degli sport sferistici potranno tenere conto. Nel tempo, anche breve.

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