TRAGEDIA A BARDINETO. IL 58ENNE DIANESE ROBERTO VIALE UCCISO DA UN COLPO DI FUCILE MENTRE CERCAVA CASTAGNE. PELAZZA:”ERA STIMATO DA TUTTI”/IL RICORDO

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Grande dolore per tutta la città di Diano Marina, all’indomani della tragedia avvenuta nei boschi Bardineto, dove Roberto Viale, 58enne di Diano Marina, ha perso la vita a causa di un colpo di fucile sparato da un cacciatore, impegnato in una battuta di caccia.

Roberto Viale, titolare di un’agenzia di pratiche auto in Viale Matteotti, era molto conosciuto a Diano Marina e la notizia ha sconvolto tutta la popolazione.

“Era una persona conosciuta e stimata da tutti a Diano Marina – afferma Ennio Pelazza, presidente del consiglio comunale – Siamo tutti costernati, anche il sindaco è profondamente colpito.

Era una bravissima persona e un grande amico. Nel tessuto dianese era molto presente, figlio del medico condotto dott. Viale, una figura molto conosciuta, lavorava come assicuratore e faceva parte del Lions Club. Ha superato tanti momenti difficili – continua – ed era sempre pronto ad aiutare gli altri. Siamo senza parole”.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, il 58enne si trovava nei boschi di Bardineto, vestito di scuro, insieme alla moglie per cercare castagne e funghi. A sparargli è stato il cacciatore 25enne savonese L. M., consigliere comunale a Bardineto, che si trovava circa 70 metri più in alto, e stava puntando un cinghiale. Sparando il colpo con il suo fucile, però, il 25enne ha mancato la preda, e il proiettile ha proseguito la traiettoria fino a incontrare Roberto Viale, colpendolo in pieno petto. Sentendo le urla della moglie, il cacciatore si è precipitato a controllare cosa fosse successo, e ha tentato in tutti i modi di fermare il sangue comprimendo la ferita sul petto del 58enne.

Sono stati subito avvisati i soccorritori, verso le 16. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Finale Ligure, i militi della Croce Verde di Bardineto e i Carabinieri della stazione di Calizzano. Purtroppo, però, il proiettile ha colpito gli organi vitali di Viale, e non c’è stato nulla da fare.

La salma è al momento a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha aperto, come da prassi, un’inchiesta. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.