IMPERIA. IL COMUNE DESTINA 138 MILA EURO ALL’ACCOGLIENZA MIGRANTI. È POLEMICA IN CONSIGLIO, CASANO: “SOLDI PER FALSI PROFUGHI, MENTRE GLI ITALIANI…”/IL CASO

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Polemiche in consiglio comunale per la decisione dell’amministrazione di presentare in consiglio una variazione di bilancio
per impegnare 138 mila euro, assegnati dal Ministero dell’Interno, nell’ambito del progetto Sprar per l’accoglienza migranti

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Polemiche in consiglio comunale per la decisione dell’amministrazione di presentare in consiglio una variazione di bilancio per impegnare 138 mila euro, assegnati al Comune dal Ministero dell’Interno, nell’ambito del progetto Sprar, per l’accoglienza migranti. Fondi che, come ha spiegato l’assessore Enrica Chiarini, sono stati assegnati al Comune perché ritenuto “virtuoso” per quanto concerne le politiche dell’accoglienza.

“Proprio oggi l’amministrazione comunale presenta questa variazione di bilancio – ha tuonato Giuseppe Fossati – a poche ore dall’arresto per spaccio, a Imperia, in un appartamento gestito da una Cooperativa, di un migrante richiedente asilo. Questo soggetto viveva in un alloggio insieme ad altri 10. L’hanno trovato con 150 grammi di hashish. Oggi in udienza ha chiesto scusa. Forse pensa che in Italia basti questo. Per fortuna il giudice l’ha messo in carcere”. 

“Il Comune – ha aggiunto Casano – deve scrivere lettere e appelli per vedere sbloccati i fondi per l’assistenza agli anziani e ai disabili e al contempo continua a ricevere fondi per falsi profughi ospitati in appartamenti con comfort che gli italiani neanche si sognano. Questo è un mondo alla rovescia

Approfitto del consiglio comunale per fare un pò di chiarezza sulla vicenda dell’arresto per spaccio di un migrante che viveva nell’appartamento di una Cooperativa in Viale Matteotti. Questa storia andava avanti da un anno e mezzo. Tutto è nato da due ragazzini che, mentre tornavano a casa, erano stati fermati nei pressi del pontino della ferrovia per chiedere se volessero della droga. Tutto questo succede quanto si mettono 10 persone in un appartamento.

Si è detto che la Cooperativa è stata la prima a presentare denuncia. Non è vero. Ne ho notizia diretta. Ci sono state varie riunioni di condominio alle quali la Cooperativa mandava psicologi e antropologi. I condomini da un giorno all’altro si sono trovati 20 immigrati come vicini di casa”.

 

 

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