IMPERIA. IL COMUNE SPENDE 20 MILA EURO PER STAMPARE IL BILANCIO SOCIALE, LA MINORANZA INSORGE: “CAMPAGNA ELETTORALE FINANZIATA DAI CITTADINI”/IL CASO

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Esplode la polemica a Imperia per il bilancio sociale pubblicato dal Comune di
Imperia. L’amministrazione Capacci ha stampato 80 copie, affidando la redazione a…

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Esplode la polemica in consiglio comunale a Imperia per il bilancio sociale pubblicato dal Comune di Imperia. L’amministrazione Capacci ha stampato 80 copie, affidando la redazione alla società PROMO P.A., per la spesa totale di 16.100 euro + iva. 

I volumi contengono il resoconto dell’attività dell’amministrazione comunale dal 2013, anno del proprio insediamento, sino al 2016. Per la minoranza, però, si tratta dipropaganda elettorale“.

GIANFRANCO GROSSO

“Questo libretto costa 20 mila euro e non è altro che un documento elettorale. I cittadini hanno pagato la vostra campagna elettorale, per altro basata su dati non veritieri. In questo bilancio sociale sono presenti tantissime inesattezze. Riqualificata l’ex Sairo? Ma quando mai? Asfalti? Ma quando mai? Io ricordo solo tanti rattoppi. Il centro di educazione ambientale non esiste e in questo libretto viene presentato come un fiore all’occhiello. Per non parlare delle inesattezze sul bilancio e sul servizio di raccolta rifiuti”.

GIUSEPPE FOSSATI

“Non ne capisco il senso. Non mi pare ci sia qualcosa da celebrare. È una mistificazione della realtà. Ci sono scritte cose che non sono vere. È un volgarissimo documento elettorale e se lo sono pagato i cittadini di Imperia. È costato 16.100 euro più Iva e ne sono stampate 80 copie. Sono stati buttati via 20 mila euro per un atto di propaganda elettorale. Questo è un atto vergognoso. Sono sicuro che questa pubblicazione per voi sarà un boomerang spaventoso. Ci sono tante inesattezze. Liquidazione Ast? Falso. Riqualificazione ex Sairo? Falso. Realizzazione parcheggio frazione Artallo? Falso. Giusto per fare alcuni esempi”. 

PIERA POILLUCCI

“Io penso che questo libretto, costato ben 20 mila euro, sia l’anticipo della campagna elettorale. Non ne capisco il motivo.  È una pagliacciata. C’è scritto che il Teatro Cavour è stato riqualificato, che è stato realizzato il parcheggio di Artallo. Ma pensate che i cittadini vivano nelle caverne senza uscire mai? Si parla di sicurezza stradale e c’è la foto del famoso attraversamento pedonale di Corso Garibaldi dove tanti incidenti si sono verificati. Avete presente che la città cade a pezzi? Ma dove vivete? C’è scritto 758 milioni di euro di Tosap. Questo è un documento ufficiale, non è una barzelletta“.

ROBERTO SALUZZO

“Oggi con un pizzico di orgoglio dico che abbiamo vinto noi. Il bilancio sociale è realtà anche a Imperia. Ho sentito tante critiche poco corrette. Avete detto che questo documento sarebbe propaganda elettorale. Non è così, è il rendiconto di quello che è stato fatto. La società Promo P.A. ha realizzato questo libretto raccogliendo i dati. Forse si poteva fare meglio, diversamente. Per me è molto di più di un libretto, è una fotografia di quello che ha fatto l’attuale amministrazione. Rende trasparente l’attività del Comune agli occhi del cittadino. È la costruzione di un dialogo permanente con il cittadino. Ora il nostro obiettivo è il bilancio partecipativo, oltre al testamento biologico”.

MAURO SERVALLI

“Questo non è un bilancio sociale. La realtà viene stravolta. E’ un libro dei sogni, sembra che vada tutto bene. È mancata completamente l’onestà intellettuale. Questi sono 20 mila euro di soldi pubblici per fare un’opera che non ha altro scopo che la propaganda. Non mi pare di aver letto le criticità dell’Agnesi in questo libretto. Non è reale. La tempistica grida vendetta, a sei mesi dalle elezioni comunali. Una figura davvero barbina quella che avete fatto. Chi legge questo volume non ha il polso di quella che è la città di Imperia. Approvare questo libretto oggi significa dare il via alla campagna elettorale con i soldi dei cittadini”.

ALESSANDRO CASANO

“Questo libro lascia stupefatti. Un’operazione temeraria di campagna elettorale. Si sparano davvero molto grosse. Si capisce che chi amministra questa città ha perso contatto con la realtà, in prenda a un delirio onirico. Sono confusi gli obiettivi con i risultati. Sono allibito“.

GIANFRANCO GAGGERO

“Avete elencato tutta una serie di opere che con voi c’entrano come ai cavoli a merenda. Avete preso la paternità del progetto dal Parasio al Mare e questo non è vero. L’ex Sairo non è stata riqualificata e voi avete scritto il contrario. Il POR, dal Parasio al Mare, è stato presentato da noi e il progetto è stato bloccato dal commissario prefettizio. Avete fatto delle varianti, alcune per giunta sbagliate”. 

OLIVIERO OLIVIERI

“Lo sappiamo tutti come funziona, per fare un lavoro di questo tipo si è dovuto seguire un determinato iter e oggi viene presentato come bilancio di metà mandato. Certi aspetti come li avete rappresentati possono far passare questo bilancio come incompleto. Sono state fatte opere di manutenzione ordinaria sulle scuole e altri interventi importanti. Abbiamo tenuto aperto il porto, che in caso contrario avrebbe chiuso, abbiamo reso fruibile Calata Anselmi, abbiamo completato i lavori del progetto Dal Parasio al Mare fermi da tempo”.

IDA ACQUARONE

“C’è da piangere, perché Imperia in questi giorni è una delle peggiori città italiane”.

GIANFRANCA MEZZERA

“Il Pd è contento di questo bilancio. Siamo soddisfatti del lavoro portato a compimento sino ad oggi da questa amministrazione”.

Il bilancio, al termine di una discussione lunga e piuttosto accesa, è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Contraria l’opposizione. Astenuto il gruppo Energie per l’Italia.

 

 

 

 

 

 

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