IMPERIA. INAUGURATO IL LABORATORIO “BIKE” DELL’ISTITUTO MARCONI. LA PRESIDE:”STUDENTI A CONTATTO CON IL MONDO DEL LAVORO”/FOTO E VIDEO

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Si è tenuta questa mattina presso l’Istituto Marconi di via Gibelli la presentazione del nuovo laboratorio tecnico “Bike”

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Imperia. Si è tenuta questa mattina presso l’Istituto Marconi di via Gibelli la presentazione del nuovo laboratorio tecnico “Bike”. Alla presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro, realizzato in collaborazione con TEXA s.p.a., multinazionale  specializzata in componentistica elettronica di Monastier di Treviso e la Ditta sanremese Carini s.r.l., fornitrice di parte delle attrezzature, erano presenti tutte le autorità del mondo professionale e scolastico.

L’iniziativa è volta a formare gli studenti con competenze di tipo diagnostico nell’ambito non solo delle autovetture, ma anche di motociclette e bici, così da poterli inserire nel mondo del lavoro con le giuste competenze.

Il laboratorio è dotato delle più moderne attrezzature che riguardano sia l’aspetto meccanico, sia tutta la parte elettronica, quindi la gestione della centralina e di tutti i sensori che sono a bordo di una motocicletta.

ALESSANDRO BARLA

“Si tratta di un progetto molto interessante che l’istituto ha portato avanti grazie alla classe dirigente che ci ha seguito per poter dare una risposta agli studenti che hanno la necessità di introdursi nel mercato del lavoro, non soltanto nel campo dell’automotive ma soprattutto nel campo del bike, quindi nel campo delle motociclette.

L’istituto ha voluto dare una risposta in questo senso, ha fatto un investimento, allestendo un laboratorio ad hoc. Il laboratorio contiene una serie di attrezzature che non soltanto riguardano l’aspetto meccanico ma riguardano anche tutta la parte elettronica, quindi la gestione della centralina e di tutti i sensori che sono a bordo oggi di una motocicletta.

Le motociclette sono l’ultima ruota del carro, oggi le normative antinquinamento delle moto sono indietro rispetto a quelle degli autoveicoli. Le ultime evoluzioni di abs sono tali per cui le motociclette possono anche curvare e frenare in curva, quindi con delle evoluzioni tecnologiche all’avanguardia.

Tutto è minautorizzato, quindi il discorso è poter lavorare su dei mezzi che sembrano semplici ma in realtà sono complicatissimi, bisogna avere molta competenza. I ragazzi oggi hanno le possibilità per acquisire queste competenze che sono sicuramente richieste dal mercato”.

ANNA RITA ZAPPULLA – PRESIDE ISTITUTO MARCONI

Abbiamo da tanti anni sviluppato nelle scuole delle collaborazioni e delle convenzioni con aziende e ditte del territorio. Questo, soprattutto negli istituti professionali e tecnici, può favorire l’inserimento nel mondo del lavoro in un momento politico e sociale nel quale il mercato del lavoro risulta molto asfittico.

Ci si aspetta tanto da questi laboratori, dai tecnici che lavorano con non poche difficoltà per l’organizzazione dei laboratori e ci si aspetta tanto dalla capacità di una nazione che dovrebbe capire che la scuola deve sviluppare auto imprenditorialità, e quindi deve favorire questa capacità di potersi anche inventare dei lavori la dove oggi c’è tanto bisogno di inventarsi dei lavori per non scappare fuori in altre nazioni e anche all’interno del territorio nazionale poter sviluppare tante occasioni.

In questa scuola il laboratorio di cui oggi siamo qui e io sono fiera di presenziare e inaugurare è un laboratorio la cui Texa e altre aziende del settore hanno dato la possibilità di sviluppare un prodotto di tipo diagnostico, non solo nelle auto ma anche sulle moto e nel futuro anche nelle biciclette.

Questo è legato non tanto solo al mondo del lavoro, ma anche ad un’altra problematica che forse in Italia è ancora poco sentita e forse anche poco sviluppata, quella della sicurezza dei mezzi di trasporto, dei mezzi pubblici e anche dei mezzi privati. Quindi contemporaneamente si cerca di insinuare nell’alunno, negli studenti, di orientarli anche alla capacità di vivere in sicurezza la loro vita nel momento in cui si spostano da un posto all’altro. Anche con un mezzo semplice quale quello della bici o della moto”.

TAGLIO DEL NASTRO

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A cura di Alessandro Moschi.

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