IMPERIA. SCENA MUTA DAVANTI AL GIP, RESTA IN CARCERE ANTONIO DE MARTE. PROSEGUONO LE INDAGINI DI POLIZIA E FINANZA/I DETTAGLI

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere il dianese Antonio De Marte, 44 anni, arrestato dalla Squadra Mobile della
Questura di Imperia venerdì scorso con l’accusa di detenzione illegale di armi clandestine, riciclaggio di auto e spaccio

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere il dianese Antonio De Marte, 44 anni, arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia venerdì scorso con l’accusa di detenzione illegale di armi clandestine, riciclaggio di auto e spaccio di sostanze stupefacenti. Difeso dall’avvocato Marco Bosio, De Marte ha fatto scena muta davanti al Gip Massimiliano Rainieri. Confermata la custodia cautelare in carcere. Nel frattempo proseguono le indagini da parte degli organi inquirenti.

L’OPERAZIONE

A seguito di un’articolata indagine, coordinata dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo, gli uomini del dott. Giuseppe Lodeserto, coadiuvati dagli agenti della polizia stradale di Imperia e da quelli della Guardia di Finanza di Ventimiglia, hanno fatto irruzione nella mattinata di ieri, venerdì 15 dicembre, a bordo di un furgone di un corriere,  nella villa di proprietà della famiglia De Marte.

Gli agenti una volta giunti nel piazzale hanno bloccato i tre uomini presenti all’esterno dell’abitazione iniziando la perquisizione della villa e della zona circostante. All’interno del casolare situato nelle vicinanze dell’abitazione gli agenti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino per la lavorazione e il confezionamento degli stupefacenti, tipo Marijuana.

Al suo interno e nell’intercapedine dello stesso vicino al tetto, i poliziotti hanno rinvenuto ben 8 fucili a canna liscia con matricola abrasa e circa 150 colpi. Sempre nello stesso nascondiglio, gli agenti hanno dunque sequestrato circa 9 kg di droga per un valore complessivo di decine di migliaia di euro. Inoltre sono stati ritrovati anche contanti per un ammontare di circa 10 mila euro. All’interno dell’abitazione era anche presente un cittadino albanese, pluripregiudicato con precedenti specifici, colpito da ordine di espulsione emesso dal tribunale di Novara. L’uomo è stato preso in carico dall’ufficio preposto della Questura che si occuperà di rimpatriarlo.

Nel corso della perquisizione è giunto anche il giovane nipote di De Marte, 20 anni, che a sua volta è stato perquisito e all’interno della sua abitazione, sono state rinvenute dosi di Marijuana e cocaina. Il giovane è stato dunque denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Nella proprietà sono anche state trovate 3 auto: una fiat Panda, un’Audi A4 e una Mercedes Classe A risultate rubate in provincia di Imperia alle quali erano state cambiate le targhe per renderle meno riconoscibili ai controlli di polizia. Per questo motivo è scattata anche l’accusa di riciclaggio di auto. 

 

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