IMPERIA. DIPLOMATI MAGISTRALI NEL CAOS. LA CGIL:”PARLIAMO DI CIRCA 250 INSEGNANTI A RISCHIO, UN CRUDELE GIOCO DELL’OCA CHE…”/ECCO CHE COSA È SUCCESSO

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“Festività amare per il mondo dei diplomati magistrali – Scrive in una nota stampa Marco Novaro Mascarello, della FLC CGIL, in merito al problema dei diplomati magistrali attualmente docenti di scuola primaria e infanzia della provincia di Imperia

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“Festività amare per il mondo dei diplomati magistrali – Scrive in una nota stampa Marco Novaro Mascarello, della FLC CGIL, in merito al problema dei diplomati magistrali attualmente docenti di scuola primaria e infanzia della provincia di Imperia.

“Si tratta – prosegue la FLC CGIL –  di quegli insegnanti che hanno portato avanti nel 2015, con il supporto dei sindacati, i ricorsi per la stabilizzazione dei diplomati magistrali che hanno conseguito un titolo abilitante prima del 2001/2002. Mentre la sentenza del Tar del Lazio è stata positiva, consentendo l’inserimento di queste maestre in graduatoria GAE ad esaurimento, non c’è ancora il giudizio di merito del Consiglio di Stato nel suo complesso, ma solo le singole sezioni, che per ben 7 volte si sono pronunciate a favore delle diplomate.

Succede però che interviene questo organo che si chiama Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il 20 dicembre, che smonta totalmente quanto stabilito in passato e dà parere negativo. Risultato: questi insegnanti saranno fuori dalla graduatoria e quindi dai ruoli.. A livello nazionale il caso coinvolge 50mila insegnanti circa. Ed in tutta questa vicenda ci sono persone che hanno già ottenuto il ruolo con sentenze definitive.

In provincia d’ Imperia parliamo di circa 250 insegnanti di cui 110 hanno fatto ricorso con la Cgil. Una situazione paradossale, con tre pesi e tre misure, con insegnanti che potranno tenersi il ruolo, altri che saranno licenziati e la grossa sacca del precariato che non sarà stabilizzata, un caos totale.

Ci sono precarie storiche che lavorano nella scuola da oltre 15 anni e che non possono certo pagare le inefficienze di una giustizia amministrativa cieca e sorda alle esigenze reali. La polemica se il maestro debba avere la laurea od il diploma sparisce dinanzi all’esperienza maturata sul campo in anni e anni di lavoro Una parte di loro, una trentina in provincia di Imperia, ha già superato l’anno di prova, dopo avere ottenuto il ruolo con riserva. Nonostante questo saranno licenziate!! Molte hanno anche la specializzazione sul sostegno .

Per tutte loro un crudele gioco dell’oca: saranno sempre loro anche le insegnanti di domani, non essendoci altre candidate in provincia, ma torneranno INDIETRO nel percorso verso la stabilizzazione, finendo nuovamente nel precariato più spinto.

Le maestre assunte non possono e non devono certo fare da capro espiatorio per un sistema di reclutamento cambiato più volte negli anni da governi che sulla scuola hanno provocato solo disastri. Come FLC Cgil, assieme agli altri, abbiamo chiesto ed ottenuto il tavolo con il MIUR per il 4 gennaio per mettere la parola fine a questo scandalo, fermo restando che la nostra battaglia sarà ferma e non terminerà fino a quando non verrà trovata una soluzione che salvaguardi contemporaneamente il diritto principale sia degli insegnanti che dei bambini: la continuità, ovvero docenti che per 5 anni possano seguire le stesse classi e bambini che possano avere gli stessi insegnanti per 5 anni”.

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