Cronaca, Home — 10 gennaio 2018 alle 13:44

IMPERIA. PISCINA SOTTO SEQUESTRO. SPUNTANO DUE PRESUNTI CASI DI CONTAGIO, NEL MIRINO IL BATTERIO “PSEUDOMONOAS”. INDAGA LA PROCURA/L’INCHIESTA

Sono due i presunti casi di contagio su cui si stanno concentrando le indagini delle Procura della Repubblica di Imperia

di Redazione

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Sono due i presunti casi di contagio su cui si stanno concentrando le indagini delle Procura della Repubblica di Imperia, nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale che ha portato al sequestro della Piscina comunale Cascione nella giornata di ieri.

In particolare, si tratta di due minorenni, un bambino e un adolescente, entrambi assidui frequentatori della Piscina, che sarebbero venuti in contatto con il batterio denominato “Pseudomonoas Aeruginosa”, che può causare infezioni cutanee, alle vie urinarie, all’apparato respiratorio, uditivo e visivo.

Il batterio si può contrarre proprio nelle piscine, sia nell’acqua che negli ambienti circostanti, in particolare in prossimità di vasche, servizi e spogliatoi, come si legge in una brochure dell’Istituto Superiore della Sanità. Ed è per questo che la Procura ha deciso di approfondire il caso. Al momento non risulterebbero invece casi acclarati di “legionella”.

I genitori dei due minorenni (entrambi costretti alle cure dell’Ospedale, nel primo caso il Gaslini di Genova) si sono rivolti spontaneamente agli inquirenti e verranno sentiti come persone informate dai fatti.

Per quanto riguarda la “legionella” o altre eventuali patologie, proseguono le indagini della Procura, che, come annunciato in conferenza stampa dal procuratore aggiunto Grazia Pradella, si concentreranno sui registri regionali delle patologie infettive.