Attualità, Home — 28 gennaio 2018 alle 14:51

IMPERIA. 75° ANNIVERSARIO DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA. AL CIMITERO DI ONEGLIA LE CELEBRAZIONI DEGLI ALPINI/ FOTO E VIDEO

Alla parrocchia della Sacra Famiglia è stata poi celebrata una messa in ricordo dei caduti alla presenza del Coro Alpino “Monte Saccarello”.

di Redazione

alpini

I reduci, i caduti e i dispersi della campagna di Russia della mitica “Divisione Cuneense”, sono stati ricordati questa mattina, al cimitero di Oneglia dall’associazione Nazionale Alpini, Sez. di Imperia e dalle autorità civili e militari. Si è trattato di un appuntamento speciale, il 75° anniversario della Campagna di Russia che ha di fatto decimato la divisione.

Gli alpini hanno deposto una corona di alloro dinnanzi alla “Tomba Simbolica” dedicata ai caduti e dispersi. Successivamente ha preso parola il presidente della sezione imperiese Daprelà seguito dallo scrittore Paolo Alassio, autore del libro “Dalle Alpi Marittime alla Steppa Russa”. Alla parrocchia della Sacra Famiglia è stata poi celebrata una messa in ricordo dei caduti alla presenza del Coro Alpino “Monte Saccarello” .

ENZO DAPRELÀ

“Che succede adesso che non ci sono più reduci? Effettivamente reduci della Cuneense in Provincia di Imperia non ce ne sono più. Succede che noi associazioni d’arma dobbiamo raccogliere questo testimone e avere più entusiasmo e più responsabilità. È vero che nel nostro statuto tra i punti più importanti c’è la conservazione della memoria e della storia dei nostri soldati è anche vero che questo punto diventa il nostro essere. Abbiamo il ruolo di tramandare la grande storia ma anche la piccola storia, quella dei volti dei nostri caduti che non sono soltanto dei nomi su queste lapidi. Sono persone che hanno una storia, una famiglia, degli amici. L’esercizio della memoria non è solamente un fatto di rivangare, rinnovare andare a cercare il passato ma è l’essenza quotidiana del nostro vivere, senza un passato noi non abbiamo un futuro”. 

“Voglio sottolineare - commenta lo scrittore Paolo Alassio – come questa manifestazione e altre manifestazione siano un ricordo che i reduci ci chiedono di portare avanti. Io ho avuto la fortuna di parlare con alcuni di loro e tutti hanno manifestato la volontà che non venisse mai meno il ricordo di coloro che sono rimasti in Russia, in Grecia, in Albania e in nord Africa che sono caduti. Il loro ricordo mi hanno detto non deve venire mai meno e questa manifestazione ne è una testimonianza così come lo è il raduno di Nava voluto dai reduci della divisione cuneense. Tutto è iniziato nei primi anni 50 proprio perché della divisione cuneense, nel ’43 non è tornato quasi nessuno in particolare non sono tornati ufficiali superiori che sono stati fatti quasi tutti prigionieri. Manifestazioni come quella di oggi ricordano in primo luogo i caduti e i dispersi della campagna di Russia. Noi ricordiamo in particolare quelli della divisione cuneense che ha avuto 13.470 tra caduti e dispersi su 16000 uomini. Tra coloro che hanno portato avanti questa manifestazione voglio ricordare il Cav. Giacomo Alberti che è andato avanti, come si usa dire tra gli Alpini, “solo qualche anno fa” e che ha partecipato alla battaglia di Nowo Postojalowka che oggi ricordiamo”.

 
 
 
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