IMPERIA. STOP ALLA TERAPIA DEL DOLORE, IN OSPEDALE MANCA IL FARMACO. IL DRAMMA DI UN 61ENNE, MALATO DI OSTEOPOROSI: “BLOCCATO A LETTO DA GIORNI, E’ UNA SOFFERENZA TERRIBILE”/LA STORIA

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Soffre di una grave forma di osteoporosi e, visto il costante peggioramento della malattia, con la frattura della colonna vertebrale, ha avviato, di concerto con l’Ospedale Santa Corona, una terapia del dolore con olio di cannabis. Da 40 giorni, però, il farmaco prescritto dai medici, non è più disponibile e Alberto (nome di fantasia, a tutela della privacy) è bloccato a letto, in preda a terribili sofferenze.

Sessantuno anni, ex dipendente Tradeco, Alberto ha contattato la nostra redazione per raccontare la sua storia, dopo aver tentato invano di ottenere risposte sui ritardi nella fornitura del farmaco, sia dall’Ospedale Santa Corona che dal Ministero della Sanità, cui si è rivolto inviando una mail di protesta, sino ad arrivare a scrivere “se avessi il coraggio mi ammazzerei”.

“Da diversi mesi – racconta a ImperiaPost – sono in cura per una grave forma di osteoporosi che mi ha reso invalido all’80%. Con i medici del Santa Corona abbiamo concordato una terapia del dolore perché le mie sofferenze erano diventate insopportabili. Mi era stato prescritto un farmaco che mi dava sollievo. Purtroppo la terapia è durata solo un mese. I medici mi avevano chiesto di contattare l’Ospedale 10 giorni prima dell’esaurimento delle scorte del farmaco, per procedere a una nuova ordinazione. Io ho chiamato, sono passati 40 giorni e del farmaco, purtroppo, non c’è traccia”.

“Sono bloccato a letto – prosegue Alberto – Non riesco quasi a muovermi dal dolore. Ho cercato di mettermi in contatto più volte con l’Ospedale, ma continuano a dirmi che il farmaco ancora non c’è. Mi era stato detto a metà gennaio che il farmaco sarebbe arrivato entro fine gennaio. Siamo a inizio febbraio e ancora nulla. Ho scritto anche al Ministero della Sanità. Nulla, sono davvero disperato. Il dolore è insopportabile. Ma io mi chiedo, se terminano i farmaci per i malati terminali che succede? Possibile che ci voglia così tanto tempo? Sono passati 40 giorni ormai. Io chiedo solo un sollievo per le mie sofferenze”.

L’Ospedale Santa Corona in un’occasione ha risposto ad Alberto,  a metà gennaio, spiegando che: “la farmacia ci sta inviando solo da oggi la cannabis richiesta: l’olio e un prodotto galenico che richiede tempo di preparazione a cui seguono gli esami chimici che vengono effettuati a TO. Purtroppo il fabbisogno è di molto superiore alla cannabis che ci arriva dall’Olanda e dall’Italia. Speriamo di ritornare alla normalità entro la fine di gennaio”.

Il problema, dunque, come testimoniato dall’Ospedale, è di più ampio respiro. Non ci sono abbastanze scorte e, basta un veloce consulto su internet, per verificare che casi simili a quello di Alberto, si sono già verificati in altre parti d’Italia.

LE MAIL INVIATE ALL’OSPEDALE DA ALBERTO  IL 31 GENNAIO E IL 2 FEBBRAIO

“Buon giorno dottor xxxxx le chiedo scusa per il disturbo sono xxxxx, ho chiamato questa mattina, ma la medicina non c’è ancora. E’ passato più di un mese e lei mi aveva detto che per fine mese si risolveva. Se per favore mi fa sapere qualcosa perché i miei dolori sono insopportabili, la ringrazio”.

“Buona sera dottor xxxxxx le chiedo scusa se insisto, non avendo ricevuto risposta. Sono 40 giorni che sono senza medicina, chiamo e le infermiere non mi passano al telefono, mi dicono di scrivere una mail, ma senza successo. Per favore vorrei sapere cosa devo fare, io non ce la faccio più dai dolori. Se avessi il coraggio mi ammazerei, spero in una sua risposta grazie”.

LA MAIL INVIATA AL MINISTERO DELLA SANITA’

“Buona sera signor Ministro le chiedo scusa se mi permetto di fare un reclamo sulla sanità. Lei non fa altro che dire che la nostra sanità funziona benissimo, io le dico che è una menzogna. Io sono invalido all’80% e sono in cura con la terapia del dolore. Sono 40 giorni che sono senza medicina. Mi sa spiegare il motivo visto che lei dice che funziona benissimo? Mi sa dire una risposta? Grazie”.