IMPERIA. GIORNO DEL RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE. IL SINDACO CAPACCI:”UNA RICORRENZA PER TROPPO TEMPO DIMENTICATA”/FOTO E VIDEO

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Si è svolta questa mattina, sabato 10 febbraio, la celebrazione della “Giornata del Ricordo” in onore delle vittime delle Foibe e dell’esodo dei 350.000 italiani, istriani, giuliani e dalmati. Al pari della Giornata della Memoria del 27 gennaio, che ricorda la shoah e lo sterminio degli ebrei da parte della Germania nazista, anche il Giorno del Ricordo è momento di riflessione, profonda e dolorosa.

La cerimonia si è tenuta ai Giardini Martiri delle Foibe di Viale Matteotti, intitolati a perenne memoria di quei Martiri con la deposizione e la benedizione della corona di alloro.

Presenti all’evento sua eccellenza Prefetto Silvana Tizzano, il presidente della Provincia Fabio Natta, il sindaco del comune di Imperia Carlo Capacci, l’assessore regionale Marco Scajola e il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano. Hanno partecipato alla commemorazione l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ed il Circolo Giuliano Dalmata, custodi della memoria di questa tragedia dell’umanità.

La cerimonia è proseguita in Prefettura presso la Sala del Consiglio Provinciale, con gli interventi di saluto delle autorità, al termine dei quali il Prefetto Silvana Tizzano ha proceduto alla Consegna di medaglie e diplomi deliberati e conferiti con decreto del Presidente della Repubblica ai congiunti del cittadino Antonio Orengo, vittima delle foibe.

CARLO CAPACCI

Ricordiamo oggi i martiri delle Foibe, una ricorrenza che in passato è stata purtroppo, secondo me sbagliando, dimenticata, è giusto che venga fatta tutti gli anni come le ricorrenze che ricordano le tragedie del passato. Noi abbiamo ancora un ricordo grazie ai racconti dei nostri nonni. Dobbiamo farlo per tramandare ai ragazzi giovani questi ricordi per far sì che in futuro non possa risuccedere ciò che è accaduto in passato. Se mai un giorno ci fosse qualcuno che pensasse di ripetere le stesse cose, ricordare queste cose potrà permettere che qualcuno faccia un passo indietro e fermarsi prima”.

ENRICO IOCULANO

“Oggi è una giornata particolarmente importante e toccante. Ho avuto la possibilità grazie a questa occasione di scoprire la storia drammatica di Antonio Orengo. È doveroso e giusto ricordare e riconoscere quanto queste vicende e questi dolori anche personali con un’onorificenza anche a distanza di anni. Il tema centrale è la memoria. Bisogna vere la responsabilità di fare chiarezza sulle vicende storiche con un’analisi oggettiva”.

SILVANA TIZZANO

LINO VIVODA, ASSOCIAZIONE DALMATA

PIETRO CHERSOLA

MARCO SCAJOLA

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