IMPERIA. APPALTO RIFIUTI, IL PD CHIEDE UN CONFRONTO CON CAPACCI. MEZZERA:”NON VA MESSO IN DISCUSSIONE IL PORTA A PORTA”. DE BONIS:”TEMO SIA UNA STRATEGIA PER…”/FOTO E VIDEO

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Il Partito Democratico ha motivato la decisione di votare contro alla delibera presentata da Carlo Capacci durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, riguardo la modifica del progetto relativo al Servizio di Igiene Ambientale.

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“Bisogna rispettare ciò che è stato deliberato in Consiglio Comunale”. Così il Partito Democratico ha motivato la decisione di votare contro alla delibera presentata da Carlo Capacci durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, riguardo la modifica del progetto relativo al Servizio di Igiene Ambientale approvato nel giugno del 2017.

Presenti alla conferenza stampa il capogruppo del PD del Comune di Imperia Gianfranca Mezzera, l’ex Assessore Giuseppe De Bonis, il segretario cittadino Antonio De Bonis e il consigliere comunale Oliviero Olivieri. Gli esponenti del Partito Democratico hanno manifestato la volontà di incontrare il sindaco Capacci per confrontarsi sulla tematica dei rifiuti in modo date da rispettare le decisioni prese dal consiglio comunale, ossia la gestione in house del servizio, l’affidamento ad Amaie Energia e l’avvio del progetto porta a porta. G

GIANFRANCA MEZZERA

“Abbiamo cercato di motivare perché in consiglio comunale il gruppo del PD ha votato contro la delibera presentata dall’amministrazione e abbiamo voluto dare un messaggio al nostro sindaco di essere disponibili anche nei confronti dei nostri cittadini di trovare una soluzione che si concretizzi quello che abbiamo deliberato in consiglio comunale che è l’house providing, la scelta di Amaie Energia.

Ho chiesto che l’amministrazione con il gruppo di lavoro decide di dichiarare che Amaie Energia è il soggetto idoneo per fare il contratto per la raccolta rifiuti a Imperia e l’amministrazione si cerchi di attivare il più velocemente possibile per arrivare a concretizzare questa decisione del consiglio comunale. Il sindaco può avere due soluzione. La prima è fare un’ordinanza a Teknoservice, ma a questo punto potrebbe avere delle responsabilità perché non è più motivata un’ordinanza di questo tipo.

La seconda è fare un’ordinanza nei confronti di Amaie, ma per farlo dovrebbe deliberare che Amaie è la società scelta dall’amministrazione comunale. Per evitare problematiche al primo di aprile, come spazzatura per la strada, vorremmo accelerare questo processo per arrivare a definire la pratica”.

ANTONIO DE BONIS

“Abbiamo votato in consiglio comunale contro la pratica portata dal sindaco non perché abbiamo rivisto la posizione sulla gestione in house del servizio gestione e raccolta rifiuti con Amaie o sul progetto del porta a porta che abbiamo condiviso e che De Bonis Giuseppe ha portato avanti fino a novembre.

Il problema è che la delibera del sindaco a nostro avviso stoppava l’ipotesi del porta a porta. Non c’erano tempi, costi e non ci sono notizie da parte del gruppo dirigente che da luglio sta facendo la pesatura per vedere se Amaie Energia ha i requisiti per svolgere il servizio e permettere al Comune di Imperia di entrare nell’assetto societario di Amaie. Sono passati 7 mesi. Siamo disponibili a trovare un confronto con il sindaco per una delibera da approvare in consiglio comunale che possa mantenere quello che abbiamo deciso 1 anno e mezzo fa e definire il percorso intermedio. Se ci chiama siamo disponibili, se no se ne assumerà la responsabilità.

Questi tempi lunghi sono gli stessi che abbiamo riscontrato con l’entrata in Rivieracqua. Sono difficilmente spiegabili amministrativamente se non in una logica di non condivisione delle scelte fatte dal consiglio comunale”.

GIUSEPPE DE BONIS

“Sicuramente dopo questa delibera respinta in consiglio comunale mi sono reso conto che il lavoro mio e degli uffici sul progetto porta a porta è stato sminuito. Passare a una raccolta di prossimità allontanerebbe da quello che si era deciso. Bisognava iniziare in teoria dal 1° febbraio parzialmente con il porta a porta e riuscire ad arrivare a regime intorno a settembre novembre 2018.

La prossimità è troppo distante dal discorso porta a porta. Ho l’impressione che dal sindaco non ci sia nessun interesse, come non c’era stato negli ultimi mesi, di far lavorare la commissione e portarla a un esito, che immagino fosse positivo, altrimenti non si spiegherebbe come Sanremo e Riva Ligure abbiano reso possibile il servizio riconoscendo l’efficenza della società.

Vedo il sindaco in una situazione di stallo. Mi viene da pensare che questo sia scientemente fatto per giustificare una prossima ordinanza per arrivare a livello temporarale a scavalcare il periodo temporale delle amministrative a fine maggio lasciando “la palla” alla prossima amministrazione. Credo sia un grande fallimento per chi come me ha lavorato mettendo come priorità il problema dei rifiuti e considerando la situazione dei dipendenti Teknoservice che hanno bisogno di certezze. Il mio lavoro è stato funzionale a Imperia e ai cittadini”.

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