IMPERIA. ACCUSATO DI BANCAROTTA PER IL FALLIMENTO DELLA CO.BIO ITALIA, CHIESTI 3 ANNI DI CARCERE PER UN 68ENNE/LA STORIA

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Il PM Alessandro Bogliolo presentata ha chiesto la condanna a 3 anni di carcere nell’ambito della processo che vede sul banco degli imputati il 68enne Bruno Canavese.

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Condanna a 3 anni di carcere. È questa la richiesta del PM Alessandro Bogliolo presentata ieri in Tribunale a Imperia, dinnanzi al collegio composto dai giudici Aschero, Botti e Trevia, nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati il 68enne Bruno Canavese (difeso dall’avvocato Silvia Del Carso), uno degli amministratori della società “Co.Bio.Italia”, accusato di bancarotta semplice.

Nel dettaglio, la Co.Bio.Italia, satellite della “International Fruit” (dichiarata fallita el 2007), era una società che gestiva alcuni punti vendita di generi alimentari a Diano Marina, San Bartolomeo al Mare, Ospedaletti, Ventimiglia e Albenga.

Secondo l’accusa, Bruno Canavese avrebbe ceduto le attività di Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Ventimiglia senza adeguata contropartita, sottraendole alla società Co.Bio, avrebbe chiuso senza motivo i punti vendita di Ospedaletti e Albenga, annullando il loro valore economico, avrebbe distratto attrezzature e arredi dal capitale sociale, e avrebbe fatto “sparire” libri contabili per non far scoprire le attività illecite. 

Il processo è stato rinviato il 27 marzo quando verrà emessa la sentenza. Si è costituita parte civile la società Co.Bio, parte offesa, difesa dall’avvocato Maurizio Novaro.

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