Golfo Dianese, Home — 26 febbraio 2018 alle 17:54

DIANO MARINA. PROCESSO VOTO DI SCAMBIO “LIGHT”. CAMBIA IL GIUDICE, DIMEZZATI I TESTIMONI PER EVITARE LA PRESCRIZIONE/L’UDIENZA

Cambio di giudice per il processo che vede sul banco degli imputati il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, il suo vice Cristiano Za Garibaldi, l’ex assessore allo sport Francesco Bregolin, l’ex assessore Bruno Manitta, l’amministratore unico della G.M. S.p.A. Domenico Surace, Giovanni Surace e Giovanni Sciglitano.

di Redazione

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Cambio di giudice per il processo che vede sul banco degli imputati il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, il suo vice Cristiano Za Garibaldi, l’ex assessore allo sport Francesco Bregolin, l’ex assessore Bruno Manitta (oggi consigliere comunale), l’amministratore unico della G.M. S.p.A. Domenico Surace, Giovanni Surace (padre di Domenico, ndr) e Giovanni Sciglitano (commerciante ambulante).

Sono tutti accusati di voto di scambio “light” nell’ambito delle elezioni del 2011 che hanno portato al primo mandato dell’era Chiappori.

Durante l’udienza odierna, il processo è stato ricalendarizzato in quanto il fascicolo è passato dalle mani del giudice Alessia Ceccardi, trasferitasi al tribunale di Savona, a quelle del giudice Laura Russo.

Gli avvocati difensori, in accordo tra loro, hanno acconsentito di cristallizzare la fase istruttoria del processo realizzata fino ad oggi, in modo tale da evitare che lo stesso ricominciasse da zero.

Sul processo si intravede l’ombra della prescrizione, che interverrà a novembre del 2018, ma il nuovo giudice sembra intenzionato a chiudere il processo. Inoltre, alcuni degli imputati sembrano orientati verso la rinuncia della prescrizione per arrivare a sentenza.

Per lo stesso motivo, le difese hanno dimezzato i testimoni citati, che passeranno da circa 40 a 19 e verranno sentiti dal giudice alla prossima udienza, che si terrà il 24 settembre, quando si chiuderà la fase istruttoria del processo.

Dopodiché, sarà fissata un’udienza dedicata alle richieste del PM Bogliolo, alle arringhe difensive degli avvocati e alle eventuali repliche. Occasione in cui si potrebbe già arrivare a sentenza.

 
 
 
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