Attualità, Home — 8 maggio 2018 alle 07:02

IMPERIA: LAVORO, TRA APRILE E GIUGNO IL 25% DELLE IMPRESE ASSUME NUOVI DIPENDENTI. DELLA PIETRA:”È POSITIVO, MA…”/ECCO I DATI

Secondo una ricerca condotta da Unioncamere Liguria e Anpal, il 25,6% delle imprese della provincia di Imperia assumerà nuovi dipendenti tra aprile e giugno 2018.

di Gaia Ammirati

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Il 25,6% delle imprese della provincia di Imperia assumerà nuovi dipendenti tra aprile e giugno 2018. È questo il dato che emerge da una ricerca condotta da Unioncamere Liguria, in accordo con ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), finalizzata al monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese nel secondo trimestre 2018, attraverso il sistema informativo Excelsior.

I dati per la provincia di Imperia

Per quanto riguarda la provincia di Imperia “su 4.780 imprese con dipendenti, il 25,6% ha comunicato l’intenzione di assumere nuovo personale: anche in questo caso sono le imprese turistiche (alloggio e ristorazione) a richiedere più personale, il 43,9%. Delle 4.700 assunzioni programmate, di cui 3.380 tra maggio e giugno, il 35% riguarderà cuochi e camerieri (1.670), seguiti da personale non qualificato nei servizi di pulizia (610) e commessi (330)”.

Per quanto riguarda le altre province, a Genova la percentuale è del 18%, a Savona 31,6% e a La Spezia 24,1%.

Il commento di Paolo Della Pietra, direttore Confindustria Imperia

Come si può leggere il dato del 24,6%?

“È una buona cifra, ma bisogna capire la durata di questi contratti. Siamo una provincia i cui componenti principali dell’economia sono il turismo e l’industria.

Per quanto riguarda il turismo, è un settore caratterizzato da picchi stagionali prima dell’estate. Quindi, come il turismo è “mordi e fuggi”, anche l’occupazione è “mordi e fuggi”. Dovremmo rendere stabile questo trend stagionale.

I dati sono positivi, ma la massa di assunzioni a inizio estate mi fa presumere che non siano rapporti di lunga durata e magari sono persone che vengono anche da fuori. 

Abbiamo bisogno di posti di lavori strutturati, tutto l’anno e lungo termine, per avere un’aspettativa di lavoro maggiore.

Più o meno rispecchia l’andamento di ogni anno, bisognerebbe superare stagionalità. Proprio perché sono dati importanti bisogna analizzarli con attenzione e tentare di farli confermare per più tempo possibile. Come? Ad esempio attraverso incentivi come ha fatto la regione Liguria con l’assessore Berrino, per i contratti di almeno 8 mesi nel settore turistico”. 

Per quanto riguarda l’industria?

“Anche per l’industria ci sono picchi stagionali, ma l’andamento è positivo anche in termini di assunzioni. Le aziende con cui abbiamo i rapporti guardano il futuro con una visione positiva, in termini di occupazione.

La difficoltà che riscontriamo in questo campo è la disponibilità di figure qualificate che spesso non si trovano sul nostro territorio. Questo dipende da un lato dalla scarsa comunicazione dei fabbisogni nelle nostre aziende, dall’altro dallo scarso interesse nell’approfondire le figure ricercate dall’aziende. Non esistono più l’operaio generico e l’impiegato generico, è necessario un percorso di studi preciso. Un altro settore che fa fatica è quello dei servizi innovativi, imprese che si occupano di sviluppo software. Bisognerebbe far capire ai giovani laureati e qualificati che anche la nostra provincia può offrire lavoro di alto livello”.

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