CRISI DI GOVERNO, MATTARELLA RIFIUTA LA NOMINA DI SAVONA, ALESSANDRO PIANA:”SONO SCONCERTATO. LE SORTI DEL PAESE NON POSSONO ESSERE DETERMINATE DA DIKTAT EUROPEI”/FOTO E VIDEO

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Nella serata di ieri, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rifiutato la nomina dell’economista Paolo Savona a ministro dell’economia

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“Sono sconcertato”. È questo il commento del presidente del consiglio regionale Alessandro Piana (Lega) sulla crisi di governo che sta interessando il nostro paese.

Nella serata di ieri, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rifiutato la nomina dell’economista Paolo Savona a ministro dell’economia, in quanto, quest’ultimo, ha più volte manifestanti posizioni “anti-europeiste”. Di conseguenza, il premier incaricato Giuseppe Conte ha rimesso il mandato.

Alessandro Piana

“Sono abbastanza sconcertato come credo 6o milioni di italiani. C’è stato un tentativo responsabile, serio, di fare un governo. Un governo che portasse a licenziare alcuni provvedimenti importanti di cui il paese ha bisogno, in primis la nuova legge elettorale.

Non è stato possibile tutto ciò, perchè come al solito si agisce sulla base di fax che arrivano da Berlino, da Washington, da Parigi e da Bruxelles e quindi i ministri del Governo devono andare bene ai signori dei poteri forti europei.

Credo che Salvini le abbia tentate tutte per fare un governo che facesse del bene al Paese e agli italiani. Non abbiamo voluto il presidente della camera, non abbiamo voluto il presidente del senato, abbiamo fatto un passo indietro anche per quel che riguarda il presidente del consiglio.

È chiaro che non si possono porre dei veti su quelli che sono i ministri che un partito, il quale ha preso il 17%, quasi il 18% dei voti, pone all’attenzione del Presidente della Repubblica.

Per troppi anni siamo andati avanti così, credo che le sorti del Paese non possano essere determinate da diktat che arrivano da Bruxelles”.

Per quanto riguarda l’intenzione del M5S di porre il Presidente della Repubblica sotto stato di accusa?

“Io credo che Salvini si sia espresso in maniera inequivocabile. È amareggiato, è contrario a questa presa di posizione da parte del Presidente della Repubblica, non credo voglia fare azioni a riguardo.

Siamo un partito di Governo, che ha un profondo rispetto delle istituzioni, ma vorremmo che per una volta tanto quello che è il risultato del voto fosse rispettato e se ne tenesse conto”.

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