IMPERIA: NUOVA BATOSTA PER LA RIVIERA TRASPORTI, CONDANNATA A RISARCIRE 1,5 MILIONI A 53 DIPENDENTI. GIORDANO:”L’UNICA POSSIBILITÀ…”

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Nel pomeriggio di oggi in Tribunale a Imperia, il giudice monocratico Francesca Siccardi ha condannato l’azienda al pagamento di un risarcimento di 1,5 milioni di euro a 53 dipendenti.

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Nuova condanna per Riviera Trasporti. Nel pomeriggio di oggi in Tribunale a Imperia, il giudice monocratico Francesca Siccardi ha condannato l’azienda al pagamento di un risarcimento di 1,5 milioni di euro ai 53 dipendenti, difesi dagli avvocati Maria Grazia Gammarota e Manuela Delle Piane, i quali avevano fatto causa a RT dopo che, nel 2014, il cda aveva cancellato gli accordi del contratto integrativo di secondo livello, tagliando circa 350 euro mensili di aumenti salariali.

La seconda sentenza di condanna per RT

La Riviera Trasporti il 25 luglio scorso è stata condannata al pagamento di 2 milioni di euro ad altri 54 lavoratori che avevano intentato causa contro l’azienda a seguito della disdetta della contrattazione di secondo livello, poi ripristinata a seguito di un accordo con le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, ma a condizioni ritenute svantaggiose dalla Faisa Cisal che ha così fatto scattare la vertenza. L’azienda è ora in attesa del verdetto della Corte di Appello.

La crisi economica dell’azienda

Già nel 2014 le casse della Riviera Trasporti versavano in una situazione molto complessa e, a seguito delle 2 condanne, il problema sta diventando sempre più critico.

Il commento del presidente RT Riccardo Giordano

“Era prevedibile un’altra condannaafferma Giordano contattato da ImperiaPost – poiché segue quello che è già successo con la prima “tranche”. 

La condizione economica precaria dell’azienda era già nota – continua – e ora l’unica possibilità è quella di vendere i beni patrimoniali, valorizzandoli, e ripartire sul pulito. Siamo in una fase molto delicata. Le nostre prossime mosse dipenderanno anche da cosa pretenderanno i dipendenti, se vogliono essere pagati immediatamente, ma non ci sarebbero i soldi, oppure se accettano una dilazione nel tempo come hanno fatto gli altri.

Per poter avere la cassa necessaria e onorare gli impegni conclude – bisogna trasferire dal patrimonio immobiliare alla moneta”.

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