Elezioni comunali 2018, Home — 30 maggio 2018 alle 16:09

ELEZIONI IMPERIA 2018: IL CANDIDATO SINDACO LUCA LANTERI ANALIZZA IL PROGETTO DELLA PISTA CICLABILE:”CRITICITÀ NEI PUNTI DI INTERSEZIONE, È NECESSARIO…”/FOTO E VIDEO

Nella giornata di oggi, presso l’hotel Rossini, si è svolta la conferenza del candidato sindaco Luca Lanteri e del vice sindaco in pectore Antonio Parolini riguardo un tema centrale della campagna elettorale, la pista ciclabile.

di Redazione

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Nella giornata di oggi, presso l’hotel Rossini, si è svolta la conferenza del candidato sindaco Luca Lanteri e del vice sindaco in pectore Antonio Parolini riguardo un tema centrale della campagna elettorale, la pista ciclabile.

L’analisi del progetto della pista ciclabile

Il candidato del centrodestra ha analizzato e valutato il progetto definitivo che il Comune di Imperia dovrà presentare a Genova entro l’8 giugno, evidenziando le potenzialità e le criticità sia come mobilità alternativa per i residenti, sia per le prospettive turistiche, considerando anche il ritorno economico e occupazionale che tale opera comporterà.

Le criticità evidenziate da Lanteri riguardano principalmente i punti di intersezione viari tra la pista ciclabile e le strade veicolari, in particolare la zona di Borgo San Moro, l’asse Via Berio-Via Garessio all’altezza della vecchia stazione di Oneglia e il tratto di collegamento tra via Trento e Lungomare Vespucci.

Luca Lanteri

“Ci sono delle criticità che corrispondono a tutti i punti di intersezione tra gli attraversamenti viari, veicolari con la ciclabile.

In particolar modo la grande rotonda che dovrà sorgere in zona Borgo San Moro e la rotonda sull’asse Via Berio-Via Garessio. Su queste aree chiaramente non ci deve essere alcun tipo di interferenza, bisogna che la ciclabile sottopassi la viabilità ordinaria.

Ritengo che anche se non prevista si debba aggiungere un sottovia per far transitare i ciclisti sotto la rotonda di intersezione tra Via Berio e via Garessio e poi va migliorata la rotonda di Borgo San Moro così come già disegnata in modo tale che la ciclabile , che anche qui dovrà passare sotto, possa avere pendenze ridotte e raggi di curvatura talmente alti da consentire ai ciclisti di poter far bene questo tratto.

Il progetto che abbiamo appena visto, che ha preso in Comune il nostro bravo consigliere Alessandro Savioli, purtroppo non dà queste risposte. Quindi deve essere modificato il progetto.

Perchè la ciclabile possa entrare in funzione, possa avere una sua vita, deve essere immediatamente collegata con la cilabile di Area 24 e quindi deve arrivare sino alla stazione di San Lorenzo al Mare. C’è quasi un chilometro da fare.

Su questo c’è l’impegno finanziario della Regione, è importantissimo. Grazie a Toti, grazie alla Regione Liguria, non per venire in turismo elettorale, ma per portarci dei sostanziosi contributi e delle opportunità.

Dovremo cercare anche poi di allargare il pontino che c’è sotto al Comune in modo tale che ci possa essere un sottopasso , non per i ciclisti ma per le autovetture, che colleghi direttamente la zona di Via Trento, tutta la nuova viabilità, con il Lungomare Vespucci in modo che chi arriva dal Piemonte, dall’autostrada, e deve andare nel nuovo porto turistico, non abbia interferenze con l’Aurelia ma possa andare direttamente al porto”.

Antonio Parolini

“Una cosa che mi sta a cuore e l’esperienza di tutti questi decenni insidiati qua nel ponente ligure, è molto più facile realizzare grandi opere che non poi gestirle.

Noi a Imperia abbiamo l’esperienza della piscina, del palazzetto dello sport. Il problema è sempre la manutenzione, cioè le risorse.

Un’opera come questa che è molto difficile da realizzare, ci sono le risorse, ci sono dei bravi tecnici che sapranno realizzarla nel migliore dei modi.

La manutenzione di questa pista, il Comune di Imperia non ha risorse per le spese correnti e quindi è opportuno che venga fatta in totale sinergia con il Comune. Cercare di non creare nuove scatole , le scatole costano sempre perchè vanno gestite anche quelle, e la sinergia sulla pulizia, sulla manutenzione, sfruttando il più possibile quelle che sono le risorse già interne al Comune.

Non andare a prendere ulteriori risorse per mantenere la pista. Questa è un aspetto veramente fondamentale, altrimenti ci ritroveremo con l’erbaccia alta, le buche sulla pista. Nel breve periodo il Comune di Imperia ha un bilancio ingessato.

La risorsa per me è il porto di Imperia che va gestito completamente pubblico, non bisogna se possibile fare entrare i privati, altrimenti ripercorriamo la strada profondamente fallimentare.

Non cadiamo più negli errori di fare opere faraoniche che poi non possono essere mantenute. Come uno che compra la Ferrari e poi non ha i soldi per la benzina. Dobbiamo essere pratici e pragmatici in questi aspetti”.

La conferenza stampa