Home, Imperia — 4 giugno 2018 alle 19:30

IMPERIA: RACCOGLIE I LIBRI DALLA SPAZZATURA E LI ESPONE SU UNA PANCHINA. “ORA LEGGETELI E SCAMBIATELI”/LE IMMAGINI

Trovandosi a passare per corso Roosevelt, infatti, Russo ha notato dei libri abbandonati a fianco al cestino di raccolta rifiuti dedicato alla carta e ha pensato di esporli su una panchina, mettendoli a disposizione di tutti.

di Redazione

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“Chi passa può prendere un libro e lasciarne un altro”. Nasce così, per caso, l’iniziativa che riprende la filosofia del “bookcrossing”, a cui ha dato il via l’ex consigliere comunale Antonio Russo.

I libri trovati vicino ai bidoni della spazzatura

Trovandosi a passare per corso Roosevelt, infatti, Russo ha notato dei libri abbandonati a fianco al cestino di raccolta rifiuti dedicato alla carta. Per evitare che quei libri venissero distrutti, l’ex consigliere ha quindi pensato di esporli su una panchina vicino, sperando che qualcuno, passando, potesse essere invogliato a leggerli.

L’idea dello scambio dei libri

“Non ci ho pensato molto su – spiega Russo contattato da ImperiaPost - mi sembrava un peccato lasciare andare quei libri al macero. Inizialmente avevo intenzione di portarmeli a casa, ma poi mi è venuta in mente l’idea della condivisione di libri spontanea e libera. Così ho deciso di esporli su una panchina e di pubblicare la foto su Facebook.

Con mio grande stupore – continua – la mia semplice idea ha riscosso grande interesse e molti si sono incuriositi, pensando a come proteggere i libri dalla pioggia o a come rendere più facile la condivisione.

La mattina dopo – prosegue - sono andato a dare un’occhiata e, con grande gioia, ho notato che i 7 libri che avevo lasciato erano stati tutti prelevati e, al loro posto, erano comparsi due nuovi titoli. 

Quindi ora il mio invito è: se vi dovesse capitare di passare da quelle parti fermatevi, sedetevi sulla panchina e leggete. Per l’occasione ho chiamato la panchina “pancalibri” e spero che altre ne possano nascere ad Imperia.

E come cantava De Andrè, “dai diamanti non nasce niente, ma dai “..rifiuti” nascono i fior”, in questo caso sotto forma di libri”.