Attualità, Home — 6 giugno 2018 alle 15:54

IMPERIA: RIVIERACQUA, L’ASSEMBLEA DEI SINDACI DÀ IL VIA LIBERA ALL’OPERAZIONE DI SALVATAGGIO. “SÌ ALLA CONCESSIONE ANCHE IN CASO DI CONCORDATO”/FOTO E VIDEO

La discussione si è rivelata molto accesa, in particolare con gli interventi dei sindaci del golfo dianese che nutrivano alcuni dubbi sull’approvazione della delibera.

di Redazione

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Via libera dell’assemblea dei Sindaci, convocata nella tarda mattinata di oggi in Provincia, per la conferma della concessione idrica a Rivieracqua, per tentare di evitare il fallimento della società.

L’intervento della dirigente del settore Ambiente Patrizia Migliorini ha avuto lo scopo di illustrare il documento che darà il via libera a proseguire con la concessione di Rivieracqua, anche in caso di avvio della procedura di concordato, vista la situazione economica precaria della società.

La discussione si è rivelata molto accesa, in particolare attreverso gli interventi dei sindaci del golfo dianese, che nutrivano alcuni dubbi sull’approvazione della delibera.

La pratica è stata approvata con i voti favorevoli di tutti i sindaci ad eccezione di quelli di Imperia, San Bartolomeo al Mare, Cipressa, Dolcedo, Santo Stefano al Mare e Aquila d’Arroscia.

Successivamente, il documento è stato sottoposto al vaglio del consiglio provinciale, che ha poi approvato la pratica all’unanimità.

Fabio Natta

“E’stata un’assemblea importante, intanto voglio ringraziare tutti i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni che erano presenti qui oggi. In certi passaggi importanti io credo che occorra metterci la faccia, essere responsabili, ovviamente esprimere le proprie opinioni, le criticità, le divergenze per condividere delle soluzioni che sono importanti e fondamentali per il territorio. Questa è una pratica, come ben sappiamo strategica, che coinvolge interessi di vario genere, tra cui quello primario dei cittadini, ma anche il diritto dei creditori, delle ditte dei Comuni. Quindi gli interessi in gioco sono tanti e sono alti. Io credo che i Sindaci abbiano dimostrato con la loro presenza e con il loro voto. Non si è registrato neanche un voto contrario, alcune astensioni, il resto voti favorevoli. Voti favorevoli a proseguire un cammino indicato dagli stessi Sindaci, quello della gestione pubblica dell’acqua. Una presa di posizione ferma, decisa, che credo che, se non ci deve far stare tranquilli perché la situazione è molto delicata, deve comunque darci una speranza maggiore. Questo senso di responsabilità vuoldire che chi si prende la responsabilità porterà avanti le scelte condivise per la gestione pubblica dell’acqua”.

Valerio Urso

“Trovo che ci ritroviamo dopo poche settimane a discutere lo stesso punto all’ordine del giorno, ovvero la ristrutturazione del debito di Rivieracqua. A mio modo di vedere, cosa che aveva chiesto nella passata adunanza, serviva necessariamente un parere legale strutturato, che ci facesse superare l’articolo 45 della convenzione, che con questo tipo di atteggiamento da parte dell’assemblea e della dirigenza di Riveracqua comporterebbe dei pericoli oggettivi alla risoluzione del contratto. 

Oggi ho avuto delle garanzie che non mi hanno tranquillizzato sul fatto che si può superare questo tipo di empasse. Ho dichiarato il mio voto di astensione confidando veramente che a San Bartolomeo al Mare vengano correlati dei conti seri che possano garantire anche alla società stesso un flusso di denaro. Flusso di denaro che all’interno del bilancio comunale, che pochi giorni fa ha trovato l’approvazione nel mio consiglio comunale, e vi garantisco con tante difficoltà, ha un peso fondamentale. Quando dico alla minoranza che abbiamo un bilancio ingessato dalla questione Rivieracqua è la fedele verità. Questo perché dal 2015 qualcuno non mi da dei conti.

Chiediamo cifre certe, non balzelli numerici che non hanno ne capo ne coda. Spero che oggi la Provincia si faccia carico delle sue responsabilità, visto che il presidente Natta sul tema responsabilità pone sempre il carico. Proprio lui e il suo staff  devono fare chiarezza sulla salubrità di Rivieracqua, al punto che noi riceviamo i conti e corrispondiamo queste cifre e per la serenità di tutti intraprendiamo un viatico.

La chiara esposizione delle società fondamentali che devono subentrare in Rivieracqua.  Solo con il subentro di quelle società Rivieracqua ha possibilità di esistere. Una ristrutturazione della società che non fa seguito all’entrata del Comune di Sanremo, di Imperia, di Ventimiglia e di Bordighera determina prescindere il protrarsi dello stato di malattia di questa società. Il fallimento diventerebbe inesorabile. Questi Comuni entrino immediatamente a far parte di Rivieracqua”.

Carlo Capacci

“Qua nessuno si ricorda mai di Amat, che comunque è la società che sta facendo funzionare il servizio idrico integrato a Imperia e Diano Marina. Quindi è inutile che facciamo finta di fare le pratiche e ci dimentichiamo sempre di Amat. Io quello che ho fatto presente qua oggi per l’ultima volta in assemblea dei Sindaci è di ricordarsi di Amat. Perché va bene dare la proroga della concessione a Rivieracqua anche in caso di concordato, però diamo anche un aumento tariffario ad Amat perché non è in grado altrimenti di garantire il servizio.

Io questa estate spero che non succeda niente, ma prevedo invece che ci saranno dei gravi problemi sulle condotta idriche di Imperia e Diano Marina e questo non deve succedere. Bisogna fare qualcosa, bisogna pensare a cosa fare. I Sindaci mi hanno salutato con un applauso, è stato un grande piacere e un onore per me far parte anche di questa assemblea dei Sindaci e del Consiglio Provinciale. L’ho fatto con senso civico. Credo che di aver fatto bene il mio lavoro, avrò anche commesso degli errori. Ho portato avanti la battaglia Amat perché me la sentivo. È stata una piacevole esperienza che si chiude con un sorriso, va bene così”.

Giacomo Chiappori

“Come Sindaco di Diano Marina ho fatto un atto di responsabilità. Era una società che volevo in maniera differente, è venuta fuori Rivieracqua e adesso la sostengo sino a che me lo posso permettere. È una società che a bisogno di questa convenzione che non scada per poter accedere al concordato. Senza convenzione  non può accedere, dunque sarebbe stato fallimento certo.

Io non voglio il fallimento di una società che ho cercato di tenere in piedi e qualcuno oggi mi ha accusato di aver detto che è l’ultima volta che voto a favore. Può darsi che succeda qualche altra volta, fin tanto che qualcuno non deciderà se questa società deve sopravvivere o no. Una cosa è certa e l’ho detto e precisato.

Il piano di ristrutturazione passa attraverso il risanamento dei conti. Le due cose devono essere messe insieme. Se non sono messe insieme la cosa non mi va e non mi garba e forse non è neanche adeguato farlo. Io spero che Mangiante porti un piano di risanamento e ristrutturazione dove, è del tutto evidente, tutti gli attori di questo film devono esserci. Nella società, che è stato l’errore di base, devono esserci tutti i Comuni della provincia di Imperia. Naturalmente con i crediti e debiti dovuti, ma devono essere tutti presenti. Altrimenti non funziona, altrimenti 10 milioni non possono sostenere 30. Facciamo tutti insieme 30 milioni ed evitiamo che questa società possa fallire”.

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