Elezioni comunali 2018, Home — 7 giugno 2018 alle 06:49

ELEZIONI IMPERIA 2018. L’EX SINDACO PAOLO STRESCINO ESCE ALLO SCOPERTO: “APPOGGIO LUCA LANTERI. SCAJOLA E ABBO…”/L’INTERVISTA

ImperiaPost ha incontrato l’ex Sindaco Paolo Strescino a pochi giorni dal voto per conoscere le sue impressioni in merito alla campagna elettorale e alle elezioni del prossimo 10 giugno e per sapere se ha deciso o meno di sostenere un candidato Sindaco

di Redazione

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ImperiaPost ha incontrato l’ex Sindaco Paolo Strescino a pochi giorni dal voto per conoscere le sue impressioni in merito alla campagna elettorale e alle elezioni del prossimo 10 giugno e per sapere se ha deciso o meno di sostenere un candidato Sindaco.

Strescino negli ultimi anni ha avuto rapporti molto stretti con alcuni dei principali candidati Sindaco, Claudio Scajola, fu l’ex Ministro a proporlo come primo cittadino dopo i 10 anni di Luigi Sappa, Luca Lanteri, fu vicesindaco della Giunta Strescino, e Guido Abbo, di cui fu collega (entrambi assessori) nella Giunta Capacci.

Chi meglio di Strescino, dunque, può tracciare un quadro di queste elezioni?

Strescino, bando agli indugi, sosterrà un candidato Sindaco?

“In questo poco tempo che ci divide dalle elezioni bisogna essere chiari da subito. Chi voterà Paolo Strescino? Luca Lanteri, il candidato del centrodestra tradizionale. Proprio in segno di rottura forte con questa amministrazione di centrosinistra, auspicando un cambiamento che, dal mio punto di vista, viene interpretato al meglio dal centrodestra e dalle forze politiche che sostengono Luca Lanteri“.

Non si è mai pronunciato sulla candidatura di Claudio Scajola, cosa ne pensa?

Claudio Scajola vuole legittimamente far vedere quanto conta nella sua città. C’è uno schema e una diversità di approccio politico e amministrativo. Non a caso, sono stato mandato a casa dagli uomini e dalle donne di Claudio Scajola quando ero Sindaco. Credo che sia un modo superato di affrontare i temi che affliggono la città da troppi anni, così come quello del centrosinistra“.

La sua posizione su Abbo?

Le mie non sono posizioni personali. C’è una posizione di approccio, di filosofia e di conoscenza di problemi. Va bene fare i manifesti con la bicicletta, tutti vogliamo la pista ciclabile, è altrettanto vero che bisogna anche poterci andare in bicicletta in città, perché le strade sono ridotte come sono. Non è certo colpa di Abbo. In questa città c’è un retroterra che unisce una certa parte del centrodestra, che non è quella che sostiene Luca Lanteri, e il centrosinistra, perché ci sono delle situazioni che sono state gestite insieme. Queste situazioni non sono andate bene.

Credo che la città sia a un bivio fondamentale: o proseguire su una certa strada o cercare, nei limiti del possibile, quelle coalizioni che rappresentano il cambiamento. La Lega oggi rappresenta il cambiamento in questo paese. Io non voto Lega, ma chi dice il contrario probabilmente è un po’ distratto o fa finta di non vedere le cose.

Dall’altra parte c’è l’esperienza, Lanteri è stato il mio vice sindaco, è stato un ottimo amministratore e conosce la macchina comunale. Soprattutto non personalizza la politica. Credo che il dramma oggi sia proprio personalizzare la politica. Si è arrivati a livelli di insulti quotidiani. La città ha bisogno di più e di meglio. Una coalizione robusta, che abbia rapporti amministrativi con la Regione, perché è fondamentale a prescindere da chi sia il governatore per il rilancio di questa città che credo non possa prescindere dal rilancio del porto turistico“.

Per quanto riguarda il suo progetto “Laboratorio per Imperia”, alcuni sono con Scajola, altri con Abbo, altri non si ricandidano.

“Credo che l’Imperia degli ultimi 5 anni sia lì. C’è il teatro chiuso, le strade distrutte, la raccolta dei rifiuti viene fatta in pieno giorno, la pinacoteca chiusa, la piscina sta attraversando momenti complicati. Questo è il prodotto di quello che ha sostenuto l’amministrazione di Capacci, che non a caso non si è candidato, dimostrando intelligenza ed equilibrio. C’è invece chi ha scelto di proseguire su quella linea amministrativa. Mi auguro che gli imperiesi non vadano in maggioranza su quella strada”.