SPINTONA UN ANZIANO E ALLA VISTA DELLA POLIZIA SI TUFFA IN MARE PER ELUDERE I CONTROLLI, IN MANETTE UN 33ENNE

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Il soggetto, in evidente stato di agitazione, si dimenava energicamente, sferrando pugni e calci nei confronti degli operatori che, nell’atto di calmarlo, si procuravano delle ferite e contusioni multiple

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La scorsa mattina, una delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, aggregate a Ventimiglia in occasione dei servizi di ordine pubblico finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, notava un gruppo di extracomunitari nei pressi dei giardini pubblici “Reggio” che importunavano un anziano signore.

Decidevano quindi di intervenire ma uno straniero, successivamente identificato nella persona di un Tunisino, classe ’85, alla vista degli uomini in divisa che avanzavano, anziché desistere, aggravava la sua condotta, spintonando l’anziano e profferendo, nei confronti dei poliziotti, insulti e minacce.

Per sfuggire al controllo di polizia, l’uomo scappava in direzione della vicina spiaggia e, dopo aver raccolto delle pietre dalla riva che lanciava contro gli operatori – con pericolo che colpisse anche i tanti bagnanti presenti – si tuffava in mare per guadagnare la fuga.

Mentre il soggetto si allontanava a nuoto, un poliziotto libero dal servizio che aveva assistito a tutta la scena, interveniva in ausilio ai colleghi. Mescolandosi tra i comuni bagnanti infatti, d’accordo con i colleghi in divisa, li lasciava allontanare inducendo lo straniero a tornare a riva.

Il tunisino cadeva nella “trappola” e, appena uscito dall’acqua, veniva fermato dagli operatori che subito sopraggiungevano in aiuto al collega che l’aveva prontamente bloccato sul bagnasciuga.

Il soggetto, in evidente stato di agitazione, si dimenava energicamente, sferrando pugni e calci nei confronti degli operatori che, nell’atto di calmarlo, si procuravano delle ferite e contusioni multiple.

Veniva quindi tratto in arresto per i reati di resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni e accompagnato presso il locale Commissariato per gli accertamenti di rito. Tuttavia, considerato che il soggetto rifiutava di calmarsi e anzi iniziava a sbattere volontariamente la testa contro il vetro blindato della camera di sicurezza, gli operatori chiedevano l’intervento dei medici del 118, che, a bordo di un’ambulanza, lo trasportavano al Pronto Soccorso di Imperia per una valutazione psichiatrica.

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