Cronaca, Home — 4 luglio 2018 alle 07:30

IMPERIA: NUOVA BUFERA SULLA SANITÀ LOCALE, LA CLINICA SANT’ANNA NEL MIRINO DELLA PROCURA. INCHIESTA PER TRUFFA E PECULATO SU ESAMI E TRASPORTI IN AMBULANZA/ECCO LE ACCUSE

Una nuova inchiesta scuote l’Asl 1 imperiese. Nel mirino, questa volta, è finita la Clinica Sant’Anna

di Mattia Mangraviti

clinica santanna asl tribunale imperia (2)

Una nuova inchiesta scuote l’Asl 1 imperiese. Nel mirino, questa volta, è finita la Clinica privata Sant’Anna, struttura sanitaria e socio-assistenziale di 138 posti letto, sita in via Privata Gazzano e convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

L’indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto Grazia Pradella e affidata alla Guarda di Finanza, mira a far luce su alcune pratiche sanitarie che, secondo l’ipotesi accusatoria, venivano fatte figurare come comprese nella convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, ma che al contrario, invece, avrebbero avuto carattere esclusivamente privatistico. 

Tre le ipotesi di reato contestate, truffa ai danni dello Stato, peculato e falso.

Ieir mattina, in Procura, a Imperia, sono stati sentiti due dei principali indagati, Giandomenico Poggi, direttore del dipartimento dei servizi dell’Asl e del laboratorio di analisi, difeso dall’avvocato Simona Costantini, e Lorenzo Anfossi, capo delle relazioni esterne e istituzionali per la Clinica Sant’Anna, difeso dall’avvocato Alessandro Sindoni. In totale gli indagati sarebbero sei.

Le accuse (dal 2012 ad oggi)

La truffa

Una prima contestazione riguarda gli esami clinici.

Secondo gli inquirenti, con artifizi e raggiri, sarebbero stati effettuati, presso il laboratorio di Analisi dell’Asl, esami a favore di pazienti della Clinica Sant’Anna, attribuendone poi il costo al Servizio Sanitario Sanitario in mancanza di una convenzione.

In particolare,  gli artifizi e raggiri ipotizzati sarebbero due, gli esami clinici contestati sarebbero stati eseguiti senza alcuna richiesta del medico curante e i campioni di sangue provenienti della Clinica Sant’Anna sarebbero stati catalogati utilizzando gli stessi codici utilizzati per i reparti interni all’Ospedale di Imperia.

Una seconda contestazione riguarda invecece i trasporti in ambulanza.

Secondo gli inquirenti, con artifizi e raggiri, pazienti provenienti o diretti alla Clinica Sant’Anna, sarebbero stati trasportati verso diverse destinazioni con mezzi nella disponibilità dell’Asl, attribuendone il costo al servizio Sanitario Nazionale in assenza dell’apposita convenzione.

Gli artifizi e raggiri contestati riguardano in questo caso l’utilizzo, per i trasporti, di modulistica in uso all ‘ASL 1, e la mancata osservazione delle prescrizioni previste per i trasporti oggetto di contestazione.

Il peculato

La contestazione, in questo caso, riguarda l’utilizzo di  strumentazione del laboratorio di analisi dell’Asl per effettuare esami per la clinica Sant’Anna.

Nelle prossime settimane probabilmente verranno sentiti altri indagati per cercare di far luce sulle ipotesi accusatorie. Le pratiche sanitarie contestate risulterebbero in essere da molti anni, dal 2012.