IMPERIA: PARASIO, PROVE DI RINASCITA GRAZIE ALL’ATELIER DI MARGHERITA COSTA: “IL MIO SOGNO È VEDERE IL BORGO RIVIVERE GRAZIE ALL’ARTE”/LA STORIA

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Il primo passo verso la rinascita, da quando il borgo è stato pedonalizzato, è stato compiuto da Margherita Costa, pittrice imperiese 58enne, con l’inaugurazione del suo atelier “MC Quadri” in piazza Parasio.

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Chi non ha sognato di trovare tra i vicoli del Borgo Parasio botteghe e laboratori di artisti e creativi? Il primo passo verso la rinascita, da quando il borgo è stato pedonalizzato, è stato compiuto da Margherita Costa, pittrice imperiese 58enne, con l’inaugurazione del suo atelier “MC Quadri” in piazza Parasio, numero 51.

Colori di ogni tonalità, quadri di diversi stili e sperimentazioni accolgono turisti e curiosi che si affacciano nel suo studio, dove è possibile anche ammirare l’artista al lavoro.

L’incontro con Margherita Costa

Come mai la scelta di aprire un atelier proprio qui, al Parasio?

“L’idea di aprire un atelier l’avevo già da tempo, ma solo poco tempo fa ho pensato di farlo proprio qui, al Parasio. Avevo questo spazio inutilizzato e mi è sembrato il luogo perfetto per un’attività artistica. Inoltre, sono proprio di fronte al ristorante, quindi c’è sempre molta gente nei paraggi. Abito a Imperia dall’83, anche se sono cresciuta a Genova, i miei nonni e i miei genitori sono di Imperia, quindi mi considero di qua”.

Quando ha iniziato a dipingere?

Dipingo da sempre, è una passione prima di tutto e poi anche un lavoro. Ricordo che andavo a lezione da un maestro a Borgo Foce, era davvero in gamba perché lasciava molta libertà di espressione. Poi ho continuato con altri corsi, scambi di idee, incontri. Non è facile, però, far vedere le proprie opere. Con questo atelier, invece, ho trovato il modo di farmi conoscere piano piano. Sono molto soddisfatta”.

C’è uno stile che la contraddistingue?

“Qui posso mostrare tutta la varietà delle mie opere. Il mio stile è vario, dipende anche dai periodi della mia vita. I miei quadri rispecchiano il mio umore, la mia vita e quello che ho voglia di fare. C’è molto di me in quello che dipingo. Ci sono quadri molto colorati, altri più scuri, alcuni astratti altri precisi e dettagliati. Non ho seguito un unico binario, ho sperimentato, leggendo molto e informandomi.

Come hanno reagito le persone finora?

Ho già avuto un buon riscontro in queste prime settimane. Le persone, soprattutto turisti, sono curiose e sono felici di trovare qualcosa da visitare una volta arrivati fino in cima al Parasio, già splendido di per sé”.

Il mercato dell’arte è difficile al giorno d’oggi?

“Non conosco a fondo il mercato dell’arte, penso però di essere un’opportunità per chi desidera un’opera originale e unica a prezzi accessibili”.

Potrebbe essere l’inizio di una rinascita del Parasio, proprio all’insegna dell’arte?

“Il mio sogno sarebbe quello di veder diventare il Parasio una zona ricca di artisti, per rivitalizzarlo e renderlo catalizzatore di interesse. Sarebbe sicuramente un’attrattiva per cittadini e turisti.

È la mia speranza. Penso che il Parasio dovrebbe essere riscoperto non come una meta da raggiungere velocemente in auto e poi andare via, ma da percorrere, renderlo un luogo di interesse, ricco di attrattive, stimolante. I vicoli sono bellissimi, sarebbe bello se in ogni angolo ci fosse un’esposizione, un artista da scoprire”.

La spiegazione di alcuni quadri

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