IMPERIA: PETIZIONE CONTRO IL DECLASSAMENTO CHIRURGIA VASCOLARE, CRISCUOLO.”NESSUN PROCURATO ALLARME, CONTINUEREMO…”/ IL CASO

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“…ribadiamo la nostra buona fede vista la mancanza di smentite ufficiali da parte dell’Asl 1, pur essendo dispiaciuti per il malinteso”.

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Dopo la nota stampa dell’Asl nella quale preannunciava possibili azioni legali nei confronti di Mario Criscuolo, arriva la replica del portavoce del comitato contro il declassamento dei reparti di chirurgia vascolare di Imperia e di gastroenterologia dell’ospedale di Sanremo.

“In merito alle dichiarazioni in data odierna dell’Asl relative al declassamento dei reparti di chirurgia vascolare e gastroenterologia, mi rassicuro del fatto che in data odierna l’Asl dichiari che le urgenze verranno garantite anche con l’eventuale declassamento, argomento molto caro alle migliaia di cittadini che in questi giorni mi hanno interpellato. Non ritengo però di aver commesso un reato di procurato allarme in quanto la notizia del dirottamento delle urgenze sull’ospedale di Pietra Ligure era emersa in data 22 agosto 2018 sui principali quotidiani on line, dove, nella notizia in merito all’inizio della raccolta firme del Movimento 5 stelle per evitare il declassamento, si asseriva che “per i casi di urgenza infatti la corsa verso l’ospedale Santa Corona potrebbe essere vana, avendo i pazienti bisogno talvolta di interventi complessi e immediati”.

Tale notizia, fino ad ieri, non era mai stata smentita dagli organi competenti. Viste le dichiarazioni odierne, dove si garantiscono gli interventi d’urgenza nella provincia, siamo ben contenti di queste dichiarazioni, ma ribadiamo la nostra buona fede vista la mancanza di smentite ufficiali da parte dell’Asl 1, pur essendo dispiaciuti per il malinteso.

Pur essendo felici delle dichiarazioni ufficiali del mantenimento del servizio delle urgenze in provincia, riteniamo opportuno continuare la raccolta firme per evitare che i reparti suddetti vengano declassati perdendo quindi validi professionisti e provocando inevitabili disagi alla popolazione”. 

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