Attualità, Home, Imperia — 24 settembre 2018 alle 07:19

“AMICOPOLIS”: IL CONTROVERSO SOCIAL NETWORK PRONTO A SBARCARE A IMPERIA. “STIAMO CERCANDO UNA SEDE PER I NOSTRI ISCRITTI”/IL CASO

“AmicoPolis”, una delle Start Up più discusse sul web, è pronta a sbarcare a Imperia

di Redazione

amicopolis a imperia

“AmicoPolis”,  discussa Start Up nata nel 2017, è pronta a sbarcare a Imperia. Come si evince dalla pagina Facebook ufficiale, infatti, alcuni rappresentanti dell’azienda hanno fatto visita giovedì 20 settembre nel capoluogo ponentino per cercare una sede per l’apertura di un “AmicoPolis Point”.

Che cos’è AmicoPolis?

Amicopolis Ltd è una Startup, con sede a Londra e Caltanissetta, aderente al Programma Microsoft BizSpark. Ha lanciato un nuovo Social Network, “Amicopolis”, che ricompensa le persone iscritte per i contenuti che vengono condivisi. Il social è online dal Febbraio del 2017.

“Hai mai visto un social che ti ricompensa per i contenuti postati, per gli acquisti effettuati o per le pubblicità visualizzate? – si legge sulla pagina Facebook dell’azienda – Tutto ciò è AmicoPolis. Scopri quanto puoi guadagnare comunicando!”.

La sede a Imperia

La conferma della prossima apertura di una sede di AmicoPolis a Imperia arriva dalla pagina Facebook dell’azienda.

“Siamo già in giro per Imperia per visitare le possibili sedi del futuro AmicoPolis Point – si legge –  ovvero il punto dove gli utenti AmicoPolis che non dispongono né di connessione internet né di computer, potranno accedere gratuitamente alle nostre postazioni e navigare da lì, guadagnando! Non è una grande notizia?”.

AmicoPolis, opinioni discordanti e la battaglia con l’Aduc

Navigando su internet, si trovano opinioni discordanti su AmicoPolis. C’è chi, iscritto, ne loda i vantaggi (“mi ha migliorato la vita”) e chi, invece, lo ritiene un social con lati oscuri. In particolare l’Aduc (“Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori”) ha definito il social “una evidentissima piramide finanziaria da evitare”, ipotesi respinta con forza dai creatori del social che hanno lanciato anche una petizione.