Attualità, Home — 28 settembre 2018 alle 14:31

RC AUTO: COSTO DELL’ASSICURAZIONE E ANDAMENTO DEI PREZZI

Come ben noto a tutti gli automobilisti, l’assicurazione Rc incide e non poco sul costo dell’auto: questo è tanto più vero in Italia, dove le tariffe sono particolarmente elevate se raffrontate con altri paesi europei.

di Redazione

crash-test-1620608_640

Il prezzo dell’assicurazione Rc auto è in calo o in aumento? Ecco i trend in Italia e i fattori che influenzano maggiormente l’andamento del premio medio.

Come ben noto a tutti gli automobilisti, l’assicurazione Rc incide e non poco sul costo dell’auto: questo è tanto più vero in Italia, dove le tariffe sono particolarmente elevate se raffrontate con altri paesi europei. All’origine di questo divario ci sono diversi fattori, come l’elevato costo dei sinistri e l’alto numero di truffe assicurative. Anche le quote gestionali e il margine tecnico della polizza, come se non bastasse, sono più elevate nel nostro Paese rispetto a quanto accade nel resto d’Europa.

Il risultato è che l’Rc auto, in paesi come la Germania, la Francia e la Spagna, risulta assai più vantaggioso, con uno scarto evidente delle tariffe medie: fenomeno che scatena puntualmente la reazione delle associazioni dei consumatori e il braccio di ferro con l’IVASS (link al sito web ufficiale IVASS), l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, visti i dati discordanti diffusi dagli uni e dagli altri.

L’andamento del premio medio

Il costo dell’Rc auto è in calo o in aumento? Quel che è certo è che i contenziosi influenzano pesantemente l’andamento dei prezzi. Stando al Bollettino Statistico diffuso dall’IVASS lo scorso aprile, e riferito al periodo 2010-2018, la conflittualità sarebbe infatti in aumento, con un numero crescente di sinistri aperti che sfociano in contenzioso.

Ciononostante, l’IVASS parla di un calo del premio medio. Secondo quanto affermato nel corso della presentazione della relazione annuale dell’Istituto di Vigilanza, infatti, la tariffa media risulterebbe in calo del 5% nel quinquennio 2013-2017 (al netto, però, delle componenti fiscali e parafiscali). Nel 2017, il premio medio si sarebbe attestato sui 425 euro: un dato ancora molto distante dalla situazione registrata in Europa – in particolare, in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna – con un gap di ben 117 euro. Soldi che gli italiani preferirebbero decisamente tenere in tasca.

Il divario Nord-Sud

Nel mirino delle associazioni dei consumatori c’è anche la forbice tra i prezzi applicati nelle varie regioni d’Italia: il divario tra sud e nord, infatti, resta molto evidente, specie se confrontiamo i casi limite. La regione più virtuosa in assoluto resta la Valle d’Aosta, mentre la maglia nera spetta ancora una volta alla Campania.

I dati contenuti nel Bollettino Statistico con l’andamento dei prezzi per la garanzia Rc auto del’IVASS, del resto, parlano chiaro. La classifica dei premi medi vede in testa, per l’appunto, la Campania, la più cara con 536 euro. Nello stesso periodo di rilevazione – ovvero, in riferimento ai contratti stipulati nel quarto trimestre del 2017 – la Valle d’Aosta si attesta sui 303 euro: uno scarto evidente, in linea con la tendenza di fondo. Ovvero, premi mediamente più alti nelle regioni delle regioni del centro-sud, con qualche significativa eccezione.

Se andiamo a considerare le diverse province, troviamo come le più care siano Napoli e Prato: in questo caso si pagano rispettivamente 623 euro e 606 euro, un vero e proprio salasso. La differenza appare evidente anche prendendo a riferimento la dimensione urbana: nello stesso periodo, infatti, il costo medio risulta di 398 euro nei piccoli centri, di 491 euro nelle città metropolitane. Vi consigliamo un interessante approfondimento sulle “assicurazioni più economiche d’Italia

Come scegliere l’assicurazione più vantaggiosa

Sempre secondo i dati del’IVASS, il gap Nord-Sud si starebbe progressivamente riducendo (ad esempio, il differenziale tra Napoli e Aosta sarebbe passato dai 400 euro registrati nel 2012 ai 200 rilevati nel 2017). Al di là di queste tendenze, un’evidente differenza di prezzo riguarda le assicurazioni online, caratterizzate da tariffe più vantaggiose grazie a costi di gestione più ridotti. Ma a quale prezzo? Prima di tutto, l’esigenza di tutelarsi dalle polizze truffa, e da servizi di brokeraggio assicurativo poco trasparenti. Proprio l’IVASS, non a caso, invita a valutare con cautela le offerte presenti sul mercato, verificando la serietà del contratto prima di sottoscrivere una polizza molto allettante ma poco trasparente.

Gli strumenti per tutelarsi contro le truffe, del resto, non mancano, a cominciare dai siti di comparazione più noti che consentono di confrontare rapidamente le tariffe e le polizze proposte dalle principali compagnie di assicurazione. Per chi si rivolge a canali meno collaudati, può essere utile verificare sul sito dell’Istituto di Vigilanza che l’intermediario in questione sia regolarmente iscritto al RUI – Registro Unico degli Intermediari ed eventualmente rivolgersi al call center per ulteriori chiarimenti.