Attualità, Home — 1 ottobre 2018 alle 13:41

IMPERIA: ASL, ODISSEA DI UN 80ENNE INVALIDO PER PRENOTARE UN TRASPORTO IN AMBULANZA. “VOLEVANO CHE ANDASSI AL PALASALUTE, È ASSURDO”/ IL CASO

Anche il Cup (Centro Unico di Prenotazioni sanitarie) ha confermato che il servizio di trasporto in ambulanza non è di loro competenza.

di Redazione

cup asl-2

Come fa un paziente non deambulante a richiedere un trasporto in ambulanza per una visita in ospedale? Non può, almeno non in autonomia. È questa la situazione paradossale che vivono i pazienti della provincia di Imperia. L’iter, infatti, prevede che il medico emetta una richiesta che il paziente, non deambulante, la vada a prendere in studio, che magari si trova in cima ad una rampa di scale e poi si rechi al palasalute per farsi validare la richiesta e prenotare il traporto.

È successo ancora alcuni giorni fa ad un uomo di circa 80 anni, reduce da un intervento chirurgico e allettato, che ha contattato il proprio medico di famiglia per richiedere un trasporto in ambulanza. Il medico, però, gli ha comunicato che sarebbe dovuto andare fisicamente al Palasalute di via Acquarone con l’impegnativa per prenotare il servizio. Anche il Cup (Centro Unico di Prenotazioni sanitarie) ha confermato che il servizio di trasporto in ambulanza non è di loro competenza.

“Ho chiamato il mio medico – racconta l’uomo – e mi ha detto che sarei dovuto andare prima dal medico e poi al palasalute anche se non sono in grado di camminare e tantomeno guidare. Non a caso dovevo richiedere una trasporto in ambulanza per una visita in ospedale, questa procedura è assurda!”

“Fortunatamente” l’incombenza è stata espletata dal figlio che però ha dovuto perdere una mattinata di lavoro per il tour medico-palasalute. E chi non ha nessuno? Chi è senza parenti stretti o persone che possono essere delegate? Non sarebbe il caso di abilitare il servizio di prenotazione via CUP soprattutto per coloro che non possono muoversi in autonomia? 

Una situazione che a fine 2018, al tempo di internet, della digitalizzazione e dell’ottimizzazione dei servizi, è quanto meno assurda. Una prenotazione direttamente da parte del medico o una chiamata al CUP risolverebbe un problema che sembra minimo per coloro che possono muoversi ma insormontabile per i pazienti che non possono muoversi dal letto.