Golfo Dianese, Home — 3 ottobre 2018 alle 13:43

RIVIERACQUA: OPERAZIONE SALVATAGGIO, CHIAPPORI NOMINATO PRESIDENTE DEL COMITATO TECNICO. “LOTTERO’ PERCHE’ LA SOCIETA’ NON FINISCA IN MANI PRIVATE”

Il futuro di Rivieracqua passa della mani di Diano Marina. L’assemblea dei Sindaci ha nominato Giacomo Chiappori
presidente del comitato tecnico incaricato di valutare lo stato finanziario della società in vista dell’approvazione del bilancio

di Redazione

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Il futuro di Rivieracqua passa della mani di Diano Marina. Questa mattina, infatti, l’assemblea dei Sindaci ha nominato Giacomo Chiappori presidente del comitato tecnico incaricato di valutare lo stato finanziario della società in vista dell’approvazione del bilancio.

Rivieracqua: ecco il Comitato Tecnico

I componenti del Comitato, oltre al presidente Chiappori, sono i Sindaci di Montalto-Carpasio, Costarainera, Ospedaletti, San Biagio della Cima, San Lorenzo al Mare, Terzorio, Vallecrosia, Santo Stefano al Mare.

Obiettivo del Comitato portare all’approvazione del bilancio, all’ingresso in società di tutti i Comuni, all’assorbimento delle società locali che ad oggi si occupano della gestione del servizio idrico e, infine, alla tariffa unica, viatico decisivo per poter poi progettare gli investimenti necessari per la riqualificazione dell’attuale acquedotto.

Rivieracqua: Chiappori pronto a mettersi all’opera. “Se c’è qualcuno che rema contro, cercherò di capire chi è e lo dirò al mondo”

“Il Comitato Tebcnico – spiega Chiappori a ImperiaPost – analizzerà tutti gli aspetti prima di ogni riunione, ogni assemblea. Il suo obiettivo è interloquire con la società e i Comuni, soprattutto quelli piccoli che hanno bisogno di una rappresentanza stabile.

Organizzerò una serie di incontri. Vedrò tutti i Sindaci, dei Comuni grandi e piccoli. Cercherò di mantenere in piedi in maniera più che logica Rivieracqua che, a mio modo di vedere, è la società in house che potrà garantire il regolare funzionamento e il corretto controllo sull’acqua. 

Tenterò fino all’ultimo di non farla finire in mani private. Non ho nulla contro i privati, ma abbiamo tutti quanti intrapreso una strada e quella deve rimanere. Se cambieremo strada è che perché qualcuno rema contro. Capirò chi è e lo dirò al mondo.

Correttivi? Nessun correttivo particolare. Occorre che tutti entrino in Rivieracqua, i Comuni e le società, Amat, Amaie, Secom, Aiga. Quando tutte saranno entrare a far parte della società potremo finalmente arrivare alla tariffa unica. 

Occorre trovare i soldi necessari per liquidare tutte le aziende che oggi soffrono il concordato preventivo in bianco. A quel punto potremo elaborare un piano di rientro e un programma di investimenti per risolvere le problematiche che attanagliano l’acquedotto che, ogni volta che si guasta, lascia il nostro territorio senza acqua”.