IMPERIA: NOTTE DI FOLLIA SUL LUNGOMARE VESPUCCI. VIAGGIAVA SU UN’AUTO RUBATA, SCATTANO LE MANETTE PER IL 35ENNE FERMATO DALLA POLIZIA/I DETTAGLI

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È stato arrestato il 35enne bulgaro fermato ieri sera alle 21.30 sul lungomare Vespucci dalla squadra volante della Polizia di Stato.

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È stato arrestato il 35enne bulgaro fermato ieri sera alle 21.30 sul lungomare Vespucci dalla squadra volante della Polizia di Stato. Per l’uomo sono scattate le manette in quanto, a seguito degli accertamenti condotti dalla Questura, è emerso che l’auto a bordo della quale viaggiava risultava rubata e che all’interno erano presenti vari oggetti da scasso. Il 35enne, inoltre, ha dato più volte in escandescenza nel corso degli accertamenti in Questura. Domani, mercoledì 17 ottobre, è in programma l’udienza di convalida dell’arresto.

Arrestato il 35enne bulgaro: l’auto rubata ad Arma di Taggia, nei pressi della stazione

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’auto risulterebbe rubata ad Arma di Taggia, nei pressi della stazione. Al suo interno sono stati ritrovati vari oggetti da scasso. Il 35enne è risultato pluripregiudicato.

Una notte di follia

Ieri sera, lunedì 15 ottobre, intorno alle 21.30, sul Lungomare Vespucci durante un controllo da parte della Squadra Volante della Polizia di Stato, un cittadino bulgaro a bordo di una Fiat Punto, con targa polacca, non si è fermato all’alt degli agenti che lo hanno poi inseguito per alcune decine di metri riuscendo successivamente a fermare il mezzo.

L’uomo è sceso dall’auto e ha iniziato la fuga a piedi nascondendosi lungo l’ex sedime ferroviario, lato monte. Gli agenti lo hanno trovato sdraiato a terra mentre cercava di mimetizzarsi con la vegetazione. Una volta caricato sulla macchina di servizio, gli agenti hanno proceduto con la perquisizione del mezzo sul quale hanno rinvenuto, occultati, alcuni strumenti da scasso.

L’uomo, inizialmente, avrebbe riferito agli agenti di esser stato incaricato da parte di un conoscente, dietro compenso, di andare a prendere una persona alla stazione ferroviaria di Imperia. Versione alla quale gli agenti non hanno creduto e hanno deciso di effettuare maggiori controlli sia su di lui che sul mezzo che guidava portandolo in Questura. 

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